PUNTO 2-Legge Stabilità, "naturale" dialettica con Ue, no diktat - Renzi

mercoledì 22 ottobre 2014 19:14
 

(Aggiunge Gozi)

di Roberto Landucci

ROMA, 22 ottobre (Reuters) - Il premier Matteo Renzi ha chiamato oggi "naturali" i possibili rilievi che saranno mossi dalla Commissione europea uscente alla legge di Stabilità, ma ha aggiunto di attendersi maggiore coraggio sul rilancio dell'economia continentale dall'esecutivo che dovrebbe insediarsi a Bruxelles nel prossimo mese.

"In queste ore, a fronte di rilievi sempre fatti rispetto alla legge di Stabilità, si dice 'arriva la lettera della Ue' che evoca chissà quali procedure, messaggi o minacce. Ma questo è naturale come è naturale che l'Italia sia protagonista senza diktat esterni", ha detto Renzi al Senato nelle sue comunicazioni sul Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre.

Già oggi potrebbe arrivare una lettera della Commissione sul documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles, il che suggerirebbe che l'Italia sia in violazione dei suoi obblighi di bilancio.

La Commissione ha stabilito per l'Italia una correzione strutturale del deficit pari allo 0,7% del Pil nel 2015, mentre il governo Renzi ha concesso solo lo 0,1%, destinando oltre 11 miliardi di nuovo deficit per politiche anticicliche.

Il governo ha anche detto di avere risorse aggiuntive di 3,4 miliardi per correggere l'indebitamento.

Altro Paese a rischio di grave inadempienza è la Francia che ha indicato al 4,3% del Pil il deficit nominale 2015 contro il tetto Ue del 3%.

In realtà, riferiscono fonti europee, le consultazioni tra Bruxelles e i due Paesi europei sono già iniziate, il che rappresenta la condizione per poter eventualmente considerare l'Italia e la Francia in seria violazione delle regole Ue sul bilancio con un'opinione Ue da pubblicare entro il 29 ottobre.   Continua...