October 16, 2014 / 1:07 PM / 3 years ago

PUNTO 1-L. Stabilità, sindacati critici per mancanza fondi Pa, tagli Sanità

3 IN. DI LETTURA

* Cgil: 2 mld tagli Sanità mascherati, 25/10 in piazza

* Cisl: inaccettabile mancato rinnovo contratto Pa

* Sindacati Pa: manifestazione novembre è solo inizio (Aggiunge dettagli, accorpa pezzi)

ROMA, 16 ottobre (Reuters) - Sindacati sul piede di guerra per la mancanza di risorse per il settore pubblico in Finanziaria, e per i tagli alle Regioni che rischiano di trasferirsi sul comparto Sanità.

La Cisl esprime un giudizio positivo sulla decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato e per la cancellazione della componente lavoro dell'Irap per le imprese, ma definisce "inaccettabile" che su una manovra complessiva da 36 miliardi "manchino le risorse per rinnovare il contratto a milioni di lavoratori pubblici che sono senza contratto da 6 anni".

Luce verde invece sugli sgravi per il lavoro: "Vi sono alcune cose che sono sicuramente positive: la decontribuzione totale [per i primi 3 anni] per chi assume con contratti a tempo indeterminato rende davvero appetibile questa forma contrattuale e anche la manovra sull'Irap è assolutamente a favore del lavoro. Se le imprese stanno bene danno occupazione", ha detto a Radio Anch'io il neo segretario generale Cisl, Anna Maria Furlan.

La Cisl avrebbe poi voluto che il bonus Irpef da 80 euro fosse esteso ai pensionati a basso reddito.

"Bene la conferma degli 80 euro ma vorremmo che fossero estesi ai pensionati, il 50% dei quali sta sotto i 1.000 euro al mese".

A definire i tagli della spending review "scellerati" sono i segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili.

"Questi ulteriori 15 miliardi di tagli lineari scellerati, di cui aspettiamo quantomeno i dettagli, mettono in ginocchio i servizi pubblici. E il risultato sarà un'altra ondata di tasse locali", si legge in una nota congiunta che parla della manifestazione nazionale dei lavoratori dei servizi pubblici dell'8 novembre come "il primo passo di una grande mobilitazione per cambiare davvero il sistema di Welfare".

"Una vergogna che non ci siano risorse per rinnovare il contratto dei lavoratori pubblici, ai quali si negherebbe persino l'indennità di vacanza contrattuale fino al 2018. Dobbiamo intuire che la contrattazione è bloccata fino a quella data", aggiungono i sindacalisti della Pa.

Per la Cgil, i tagli alle Regioni si riverbereranno sulla Sanità.

"Il governo impone tagli per 4 miliardi alle Regioni, e siccome il 75% delle spese regionali riguardano la Sanità i tagli ci saranno, eccome: si calcolano almeno in 2 miliardi", afferma il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, che aggiunge: "La Cgil scende in piazza il 25 ottobre anche per salvare il diritto alla salute".

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