Btp forti con tutta zona euro in scia Usa, spinta principale da Fed

giovedì 9 ottobre 2014 12:42
 

MILANO, 9 ottobre (Reuters) - Il secondario italiano mostra
una certa forza in seduta, insieme agli altri titoli di Stato
europei che si muovono a traino dei titoli del Tesoro Usa. Il
fattore principale di questo movimento è stata la pubblicazione
delle minute della Fed, i verbali dell'ultima riunione del Fomc
che hanno di fatto raffreddato le attese di un imminente stretta
monetaria Usa, sostenendo così i Treasuries e indebolendo il
dollaro.
    Il tasso del decennale spagnolo ha aggiornato
i minimi record a 2,03% e quello italiano ha sfiorato i minimi
toccati ai primi di settembre a 2,26%, scendendo fino a 2,27%.
    "Il fattore principale di questo balzo dei Btp è la Fed, si
tratta di un rialzo condiviso con i titoli della zona euro,
periferici e Bund, sulla scia dei titoli del Tesoro
statunitense" dice Vincenzo Longo, market strategist di Ig.
    "Dicendo di temere il rallentamento globale e i possibili
effetti di un dollaro forte, di fatto la Fed ha allontanato le
attese di un rialzo dei tassi d'interesse, determinando la forza
dei titoli del Tesoro e un irripidimento della curva dei
rendimenti che da qualche tempo mostrava una tendenza
all'appiattimento". 
    Pur riconoscendo il buon esito per l'Italia dell'incontro di
ieri a Milano fra i leader europei in tema di lavoro, Longo non
vede una specificità italiana in questa tonicità. 
    "Guardando all'allineamento fra Italia e Spagna, viene da
pensare che non ci sia una componente specifica italiana in
questo rialzo, sebbene le parole di fiducia di Merkel e le
indicazioni del Fondo monetario sul deficit/Pil siano dati
certamente incoraggianti".
     Durante l'incontro Ue a Milano, il presidente del Consiglio
Matteo Renzi ha incassato apprezzamenti da parte di altri leader
sulla riforma del lavoro. Durante la conferenza stampa al
termine, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto di non
avere motivo di credere che Italia e Francia violeranno i propri
impegni di bilancio. Dopo il nuovo taglio delle
stime di crescita sull'andamento dell'economia italiana, il
Fondo monetario internazionale è tornato a pronunciarsi ieri,
correggendo le cifre sui conti pubblici italiani . Nel 'Fiscal
monitor' il Fmi indica per il disavanzo 2014 in rapporto al Pil
la soglia massima Ue di 3% mentre, su quello dell'anno prossimo,
l'attesa si sposta da 2,1% a 2,3%.
     Il governo ha ottenuto nella notte la fiducia del Senato al
disegno di legge delega sul mercato del lavoro con 165 voti a
favore, 111 contrari e due astenuti.
    
============================= 12,20 ============================
FUTURES BUND DIC.          150,45   (+0,25)
FUTURES BTP DIC.           131,07   (+0,57)
BTP 2 ANNI  (AGO 16)    105,915  (+0,009)  0,450%
BTP 10 ANNI (SET 24)   113,049  (+0,100)  2,282%
BTP 30 ANNI (SET 44)   121,054  (+0,915)  3,627%
========================= SPREAD (PB)===========================
                                               ULTIMA CHIUSURA
TREASURY/BUND 10 ANNI   143           144
BTP/BUND 2 ANNI           52            54
BTP/BUND 10 ANNI       140           144
livelli minimo/massimo             138,8-141,5   142,2-151,1   
BTP/BUND 30 ANNI       184           188
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   183,2         187,3
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  134,5         133,1
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