PUNTO 2-Francia sfida partner Ue con budget "senza austerity"

mercoledì 1 ottobre 2014 13:43
 

(cambia titolo, riscrive attacco, aggiunge dettagli e contesto)

PARIGI, 1 ottobre (Reuters) - La Francia ha lanciato il guanto di sfida ai partner europei presentando la legge di bilancio 2015 in cui mette nero su bianco la decisione di rinviare di altri due anni la riduzione del deficit entro i parametri di Bruxelles, diversamente da quanto promesso precedentemente.

Una decisione che Parigi imputa alla fragilità mostrata della ripresa economica, e che arriva a poche ore dall'annuncio della volontà dell'Italia di rallentare il percorso di riduzione del debito, a fronte di un altro anno, il terzo consecutivo, all'insegna della recessione.

"La nostra politica economica non sta cambiando, ma il deficit sarà ridotto più lentamente di quanto programmato per circostanze economiche, ovvero crescita molto debole e inflazione molto debole", ha detto il ministro delle Finanze francese Michel Sapin durante una conferenza stampa.

Il governo francese prevede che nel il 2015 il deficit pubblico scenderà dal 4,3% del Pil del 2015 al 3,8% nel 2016 fino al 2,8% nel 2017. Parigi, che aveva già ottenuto una proroga di 2 anni, si era impegnata a portare il deficit sotto la soglia del 3% entro l'anno prossimo.

"Il ritmo di riduzione del deficit è adeguato alla congiuntura. Non saranno richiesti altri sforzi ai francesi, perché il governo - pur mantenendo la responsabilità sul bilancio necessaria a tenere il Paese sulla giusta rotta - rifiuta l'austerità", sottolinea il comunicato.

Secondo le stime del governo, il Pil crescerà dell'1% l'anno prossimo, dell'1,7% nel 2016 e dell'1,9% nel 2017, mentre il debito pubblico toccherà il 97,2% del Pil nel 2015, il 98,0% nel 2016 e il 97,3% nel 2017.

Riserve sulle stime sono state tuttavia avanzate dall'Authority nazionale competente.

In una nota l'Alto consiglio per le finanze pubbliche, istituito dall'attuale governo, ha definito le previsioni sul 2016 e il 2017 più realistiche di quelle diffuse in aprile ma "non di meno ritiene che lo scenario sia basato su premesse eccessivamente favorevoli riguardo il clima e gli investimenti internazionali".   Continua...