Lavoro, lasciare reintegro per licenziamenti discriminatori e disciplinari-Renzi

lunedì 29 settembre 2014 18:39
 

ROMA, 29 settembre (Reuters) - Il diritto al reintegro per i licenziamenti senza giusta causa può rimanere in piedi nei casi di discriminazione o motivi disciplinari, secondo il premier e segretario del Pd Matteo Renzi, e deve essere superato negli altri casi.

L'importante è dare certezze sul mercato del lavoro per evitare che le aziende abbiamo timori a investire.

"Non possiamo continuare ad avere un elemento di incertezza che deriva dal fatto che lasciando a giudici e avvocati [le decisioni sui licenziamenti] aumentiamo il contenzioso e le aziende straniere non investono perché non sanno quanto costa [una eventuale causa]", ha detto Renzi parlando alla direzione del Pd.

"Per questo credo che vada superato il reintegro da sinistra lasciandolo, come è doveroso, per [i casi di licenziamenti] discriminatorio e disciplinare", ha detto Renzi.

"Anziché vivere di paure e dire che l'articolo 18 ci salverà perché non andiamo all'attacco? Se fallisci non ti lascio senza protezione, provaci, sarà mia cura difenderti in modo diverso", ha concluso.

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