Monetario, brevissimi compressi, si ragiona su Bce e ultimi dati banche

venerdì 8 agosto 2014 12:29
 

MILANO, 8 agosto (Reuters) - Esclusivamente concentrata sul livello di liquidità a disposizione del sistema, al momento ancora ampiamente generoso, si mantiene schiacciata intorno alla zero la parte più breve della curva dei tassi sull'interbancario.

In un orizzonte che superi il giorno a giorno, mercato e operatori metabolizzano invece il tono particolarmente ribassista scelto ieri da Mario Draghi insieme all'ultima fotografia sui bilanci appena fornita dai numeri di Banca d'Italia.

Prosegue nel frattempo il rimborso anticipato dei fondi Ltro al ritmo settimanale di 4,15 miliardi rispetto ai tre miliardi delle attese e dopo i 3,21 rientrati questa settimana.

Tornando all'aggiornamento mensile da Via XX Settembre, le statistiche relative a giugno segnalano per gli istituti di credito italiani una tendenza da mesi ormai inalterata: rallenta il tasso di crescita delle sofferenze e prosegue ma si attenua la contrazione dei finanziamenti alle imprese.

Sempre nel periodo di riferimento rallenta il passo la raccolta, in particolare quella obbligazionaria, mentre prosegue in parallelo la discesa nel controvalore dei titoli di Stato nazionali in portafoglio alle banche operanti in Italia.

"Il brevissimo guarda soltanto al livello della liquidità che rimane più che generoso, secondo le nostre stime intorno ai 120 miliardi" commenta l'operatore di una delle maggiori tesorerie nazionali.

Lo dimostra il risultato dell'ultima asta settimanale pronti contro termine, tradottasi per il sistema interbancario della zona euro in un drenaggio netto di oltre 25 miliardi.

"L'eccesso andrà a probabilmente a ridursi sotto i 100 miliardi già a settembre, quando però è in calendario la prima operazione 'targeted' Ltro di cui nessuno al momento ancora stima precisamente i possibili effetti" aggiunge.

Rivolgendosi ieri pomeriggio alla stampa dopo la prevista conferma dei tassi, Draghi ha fatto riferimento a una proiezione Bce tra 450 e 850 miliardi sul totale dei nuovi fondi che le banche della zona euro potrebbero chiedere e ottenere in occasione dei nuovi finanziamenti a quattro anni in calendario il mese prossimo e a dicembre.   Continua...