Italia, dopo dato Pil analisti Aiaf vedono deficit/Pil a 3%

mercoledì 6 agosto 2014 18:56
 

ROMA, 6 agosto (Reuters) - Per effetto del peggiore andamento dell'economia rispetto alle previsioni, il disavanzo italiano dovrebbe salire a fine anno al limite del tetto Ue del 3% rispetto al Pil, secondo l'Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari (Aiaf).

Le stime preliminari Istat per il secondo trimestre indicano un Pil in calo dello 0,2% contro attese per una crescita dello 0,2% e dopo il meno 0,1% del periodo gennaio-marzo.

In aprile il Tesoro ha indicato nel Documento di economia e finanza una crescita dello 0,8% e deficit/Pil del 2,6%.

Secondo le simulazioni dell'associazione, basate su una crescita 2014 dello 0,4%, per centrare l'obiettivo del 2,6% servirebbe una manovra da 3 miliardi di euro.

"Alla luce dei dati relativi al Pil, l'effetto netto delle minori entrate per 7 miliardi di euro e delle minori spese per interessi per 2 miliardi di euro porterebbe a un maggiore deficit per circa 5 miliardi", dice l'associazione in una nota.

"Dal rapporto tra il valore del maggiore deficit complessivo e il minor Pil nominale stimato risulterebbe un rapporto deficit/Pil pari al 3%, invece che il 2,6% programmato dal governo. Cruciali per contenere lo sforamento sarebbero, quindi, la minore spesa per interessi e una manovra aggiuntiva da circa 3 miliardi".

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