PUNTO 3-UniCredit batte attese con netto trim2, più vicino target 2 mld 2014

martedì 5 agosto 2014 18:40
 

(Aggiunge dettagli da conferenza stampa)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 5 agosto (Reuters) - UniCredit batte le attese con i conti del secondo trimestre e si avvia a centrare l'obiettivo di un utile netto a 2 miliardi per l'intero anno, forte di ratio patrimoniali che consentono di guardare con la massima fiducia ai test della Bce sull'asset quality.

Nei tre mesi da aprile a giugno l'utile netto si è attestato a 403 milioni con un incremento annuo dell'11,6% e sopra il consensus, costruito con 23 analisti e riportato sul sito web della banca, di 332 milioni.

Il dato dei primi sei mesi si attesta dunque a 1,1 miliardi con un rialzo annuo del 37,8%, dice una nota. Il Rote annualizzato, che misura il ritorno sul patrimonio tangibile, si attesta al 6,5%.

Il Common Equity Tier 1 'fully loaded' è pari al 10,4% a fine giugno, calcolato pro forma tenendo conto dell'Ipo di Finecobank e della cessione di Dab che saranno conteggiate nei prossimi trimestri.

I risultati del trimestre - spiega il Ceo Federico Ghizzoni nella nota - "ci avvicinano all'obiettivo di circa 2 miliardi di utile netto per il 2014 diventato più sfidante alla luce della modifica dell'imposta sulla valutazione della quota in Bankitalia". Prima della modifica dell'imposta, infatti, l'utile del trimestre sarebbe stato di 618 milioni di euro e quello semestrale di 1,3 miliardi.

Non spaventa nemmeno il rallentamento della crescita in Italia rispetto a quanto precedentemente atteso. "Non c'è nessun bisogno, né vediamo motivi di rivedere il piano industriale alla luce del dato che uscirà sull'Italia", ha detto Ghizzoni nella conferenza stampa sulla semestrale a proposito del dato sul Pil italiano del secondo trimestre che sarà diffuso domani.

Il titolo ha accelerato fino a +2% subito dopo la diffusione della trimestrale, per poi ripiegare in negativo in concomitanza con il ritracciamento del mercato e chiudere a -1,01% contro un indice dei bancari italiani in calo del 2,30% e uno stoxx europeo di settore a -0,76%. "Oggi selloff su tutto. Si teme un rallentamento dell'Italia. I conti di UniCredit vanno bene", dice un trader. Giudizio che trova conferma nelle parole di un analista a Londra secondo cui "si tratta di numeri buoni che aiutano il Common Equity, buoni anche dal punto di vista operativo".   Continua...