PUNTO 1-Tesoro studia "da tempo" cessione fino a 5% Eni e Enel - Legnini

lunedì 28 luglio 2014 19:57
 

(Aggiunge contesto e dichiarazioni Legnini)

ROMA, 28 luglio (Reuters) - Il ministero dell'Economia studia "da tempo" la possibilità di cedere fino al 5% di Eni ed Enel.

Lo ha detto il sottosegretario al Tesoro, Giovanni Legnini, intervenendo su Sky tg 24.

"È una ipotesi che da tempo è stata valutata. Naturalmente si tratta di decisioni delicate che sarebbe incauto comunicare in anticipo o fuori da un preciso programma di dismissione, però entro determinati limiti, cioè non scendere sotto il 25%, è un'operazione assolutamente fattibile", ha detto Legnini.

Il ministero dell'Economia detiene direttamente il 4,34% di Eni e il 31,24% di Enel. La Cassa depositi e prestiti (Cdp), controllata all'80% dal Tesoro, detiene il 25,76% di Eni.

Il governo vuole raccogliere con le dismissioni oltre 11 miliardi di euro (lo 0,7% del Pil) l'anno tra il 2014 e il 2018.

Le prime due operazioni riguardano la cessione del 40% di Poste e del 49% di Enav, ma finora l'esecutivo ha fatto pochi passi avanti.

Il collocamento in Borsa di Poste è slittato a dopo novembre 2014.

"Se si riesce a chiudere con Poste, Enav e qualcos'altro l'obiettivo di 11 miliardi sarà raggiunto", si limita a dire Legnini.   Continua...