PUNTO 1-Portugal Telecom rivede merger con Oi dopo default Rioforte (Espirito Santo)

mercoledì 16 luglio 2014 10:24
 

(aggiunge dettagli, andamento titoli in borsa)

LISBONA, 16 luglio (Reuters) - Portugal Telecom e il gruppo brasiliano Oi hanno rivisto i termini della loro aggregazione dopo che Rioforte, la holding della famiglia Espirito Santo, non ha rimborsato alla società portoghese commercial paper per 847 milioni di euro.

Il mancato rimborso del debito riduce il valore di Portugal Telecom che, nell'ambito del nuovo accordo di fusione, avrà adesso una quota inferiore nella nuova entità, il 25,6% del capitale al posto del 38% previsto nel deal originario.

La revisione dei termini della fusione è la maggiore conseguenza del deteriorarsi dei problemi finanziari della famiglia Espirito Santo, una delle dinastie degli affari più in vista in Europa. L'impero finanziario della famiglia è in crisi da quando sono emerse irregolarità contabili in una delle sue holding. I problemi hanno condizionato pesantemente la banca fondata dalla famiglia emaggiore quotata in Portogallo, Banco Espirito Santo (BES), alimentando timori di contagio che hanno creato turbolenze sui mercati finanziari.

La fusione fra Portugal Telecom e Oi va però avanti, dando inizio ad una stagione di consolidamento del mercato della telefonia brasiliana che vede coinvolta anche Telecom Italia , azionista di Tim Participacoes (Tim Brasil) . Telefonica, che è socia di Telecom Italia attraverso la holding Telco (in cui gli azionisti italiani hanno esercitato l'opzione di uscita) controlla Telefonica Brasil , diretto concorrente di Tim Brasil. Lo scorso dicembre Cade, l'authority antitrust brasiliana, ha chiesto a Telefonica di uscire da Telecom Italia o di alleggerire la sua posizione in un altro operatore brasiliano, Vivo.

Nel caso non arrivasse a una soluzione gradita dall'autorità antitrust locale Telefonica dovrebbe a vendere la sua quota in Telecom Italia.

PER BES DIVIETO VENDITE SCOPERTO

Stamattina l'autorità di vigilanza dei mercati portoghese ha prorogato il divieto di vendite alle scoperto sul titolo Banco Espirito Santo che ha avviato le contrattazioni con un rimbalzo che si estende a quasi il 13% intorno alle 10,30 dopo essere scesa ad un minimo record ieri. Da inizio anno il titolo ha ceduto quasi il 60%.   Continua...