Argentina, per hedge fund Aurelius rischia nuovo default su debito

lunedì 14 luglio 2014 15:46
 

NEW YORK, 14 luglio (Reuters) - Aurelius Capital Management, uno degli hedge fund che ha portato l'Argentina sull'orlo di un nuovo default, sostiene che il governo di Buenos Aires non si sta impegnando in un negoziato concreto e, così facendo, rischia di incorrere in una nuova crisi del debito a fine mese.

Venerdì 11 luglio, alcuni funzionari argentini e i bondholder hanno incontrato separatamente il mediatore nominato dal tribunale di New York che ha imposto a Buenos Aires, con una sentenza, di rimborsare gli hedge che non avevano aderito alla proposta di rinegoziazione dei bond nel 2002.

Dopo cinque ore di trattative, le parti si sono lasciate senza alcun accordo e senza una data per un nuovo incontro.

In un comunicato di Aurelius si legge che "i funzionari argentini si sono rifiutati di incontrarci e persino di negoziare con noi in via indiretta. Tristemente, quest'approccio mette in pericolo la sopravvivenza e il futuro del popolo argentino".

Buenos Aires insiste nel chiedere che la sentenza del giudice Thomas Griesa venga sospesa come premessa per intavolare una trattativa. Il congelamento degli effetti della sentenza, che impone il rimborso degli hedge fund e lo vincola al pagamento di una rata a quanti avevano aderito alle proposte di ristrutturazione del 2005 e del 2010, consentirebbe all'Argentina di non incorrere nel default, che, viceversa, scatterebbe il prossimo 30 luglio.

Il comunicato di Aurelius sottolinea come l'atteggiamento del governo argentino, che insiste nel non voler trattare con gli hedge, rischi di portare il paese al disastro. "In assenza di un accordo", si legge, "la prossima crisi del debito sovrano in Argentina comincerà il 30 luglio, C'è ancora tempo per evitare questo sviluppo, ma solo se il governo argentino avvierà immediatamente negoziati seri con noi".

Aurelius ed Elliott Management Corp guidano una pattuglia di fondi che, grazie alla sentenza di Griesa, si è vista riconoscere il rimborso di 1,33 miliardi di dollari più interessi.

Buenos Aires, peraltro, al momento sembra voler insistere nella linea dura. Durante la finale dei Mondiali di calcio di domenica 13, il governo ha fatto trasmettere un messaggio pubblicitario che, facendo leva sulla solidarietà tra paesi latinoamericani, ha ribadito che l'Argentina non intende sottostare a quello che considera un ricatto.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia