Btp misti a metà seduta, asta interamente collocata ma domanda più debole

venerdì 11 luglio 2014 13:13
 

MILANO, 11 luglio (Reuters) - Impostazione contrastata ma
prevalentemente ribassista per il secondario italiano, che non
riesce ad approfittare del clima relativamente più sereno sui
periferici dopo le rassicurazioni della banca centrale e del
premier portoghese su Banco Espirito Santo.
    Ad appesantire i Btp rispetto alle controparti europee è in
primo luogo il pesante impegno sul fronte dell'offerta, con il
collocamento a medio-lungo di metà mese sui tre, 7 e 15 anni che
ha comportato l'assegnazione di massimi 7,5 miliardi ma una
copertura meno brillante del consueto. 
    Specchio delle condizioni di salute dell'obbligazionario
come di consueto il premio di rendimento del decennale
sull'analoga scadenza Bund, indicato su piattaforma TradeWeb
 poco oltre 170 punti base non lontano dai
massimi da fine maggio.
    Tornando all'asta, va comunque sottolineato il nuovo minimo
dall'introduzione dell'euro per i tassi sui titoli a tre e
quindici anni, mentre il rendimento lordo del 7 anni mostra un
rialzo di 5 centesimi rispetto a metà giugno.
    Altrettanto rilevante del resto la discesa del rapporto
bid-to-cover, passato da 1,63 a 1,49 sul tre anni e da 1,42 a
1,35 sul sette, mentre la domanda è 1,42 volte l'offerta sul
titolo 1 marzo 2030.    
    "Un'asta non brillante, il tre anni e il quindici anni sono
usciti sotto il mercato, il sette anni più o meno in linea"
commenta l'analista Mizuho Riccardo Narbieri.
    "I timori sul Banco Espirito Santo non hanno alcuna
correlazione diretta con l'Italia, ma mettono in luce una serie
di rischi sui sistemi bancari che forse sono stati sottovalutati
in questi mesi" aggiunge.
    "Un risultato discreto ma non entusiasmante. Guardando al
movimento del mercato questa mattina poteva andare meglio sul
fronte della domanda, anche perché il Btp a 15 anni viaggiava a
tassi negativi fino a -4% sul repo, il sette anni era piuttosto
'cheap' e il tre anni è coperto dall'ombrello Ltro, che permette
di operare in 'carry trade' fino ai quattro anni" di fatto
concorda Marco Brancolini di Rbs.
    Anche la nota quotidiana dell'ufficio studi UniCredit si
sofferma naturalmente sulle ricadute negative che il nervosismo
sul Portogallo esercita su Italia e Spagna, parlando di
pressione finora relativamente moderata ma non per questo legata
ai fondamentali dunque giustificabili.
    Per gli investitori in governativi e borse i riflettori
restano comunque puntati sul delicato dossier del Banco
portoghese, impegnato questa mattina a tranquillizzare i mercati
sottolineando soprattutto un'esposizione relativamente contenuta
alle attività della famiglia Espirito Santo. 
    "Nel brevissimo termine mi aspetto ancora nervosismo legato
alla delicata situazione Bes, dalla conseguente pressione sui
rendimenti portoghesi. L'andamento di Spagna e Italia dovrebbe
però a breve sganciarsi e anche sullo stesso Portogallo la
nostra visione di medio-termine resta positiva" conclude
Brancolini. 
     
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FUTURES BUND SETT.          147,66   (+0,05) 
FUTURES BTP SETT.           125,66   (+0,28)   
BTP 2 ANNI (AGO 16)     106,280  (-0,016)  0,653%
BTP 10 ANNI (SET 24)   107,462  (+0,229)  2,913%
BTP 30 ANNI (SET 44)   111,850  (+0,275)  4,106% 
========================= SPREAD (PB)===========================
                                         
                                               ULTIMA CHIUSURA  
TREASURY/BUND 10 ANNI  133           135 
BTP/BUND 2 ANNI           64            59        
 
BTP/BUND 10 ANNI       172           165 
  livelli minimo/massimo             168,7-173,8  164,4-169,6   
BTP/BUND 30 ANNI       198           190
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   226,0         227,9  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  119,3         118,6
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