Argentina, domani nuovo incontro con mediatore per evitare default

mercoledì 9 luglio 2014 12:51
 

BUENOS AIRES/MILANO, 9 luglio (Reuters) - L'Argentina ha reso noto che si incontrerà nuovamente in settimana col mediatore nominato dalla giustizia Usa, nella vertenza con i creditori rimasti fuori dall'accordo sul debito del paese, seguito al default del 2002.

L'Argentina ha tempo fino al 30 luglio per scongiurare un secondo default, attraverso un accordo con gli hedge fund che hanno rifiutato di aderire alla ristrutturazione del debito del paese. Gli hedge fund hanno fatto causa a Buenos Aires e recentemente si sono visti dare ragione dalla sentenza del giudice distrettuale Usa Thomas Griesa.

Il nuovo incontro tra il ministro dell'economia Axel Kicillof e il mediatore Daniel Pollack nominato da Greisa si svolgerà venerdì prossimo. Kiciloff, di ritorno ieri da New York, ha parlato di "importante avanzamento" nel primo incontro, anche se le posizioni reciproche sembrano ancora distanti, con un comunicato sul sito della presidenza argentina che parla di tentativo di estorsione ai danni di uno stato sovrano.

PAGAMENTO IN LIMBO

Griesa ha bloccato sui conti della Bank of New York Mellon, la banca fiduciaria incaricata di effettuare le transazioni, i fondi versati dal governo argentino per il pagamento previsto il 30 giugno di cedole a favore degli obbligazionisti che avevano accettato il concambio, facendo scattare un periodo di 30 giorni entro cui trovare un accordo, pena la dichiarazione dell'insolvenza.

L'Argentina ha pubblicato un avviso legale sul New York Times, e stamattina anche sul quotidiano italiano la Repubblica, per spiegare di aver "opportunamente provveduto al versamento degli importi concernenti gli interessi scaduti dei nuovi titoli emessi nell'ambito delle Offerte di scambio sovrano 2005 e 2010", ricordando che tali fondi devono essere distribuiti da Bank of New York Mellon.

Nell'avviso su Repubblica, Buenos Aires specifica di aver invece provveduto al "pagamento degli importi concernenti gli interessi scaduti" a favore delle obbligazioni oggetto di concambio regolate dalla legge argentina.

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