Bny Mellon conferma che Argentina ha depositato 539 mln dlr per bondholder

venerdì 27 giugno 2014 17:48
 

NEW YORK, 27 giugno (Reuters) - Bank of New York Mellon conferma che l'Argentina ha depositato 539 milioni di dollari sul conto della banca centrale, a Buenos Aires.

I fondi sono destinati al pagamento dei bondholder.

La notizia del deposito era stata anticipata ieri dal ministro dell'Economia argentino, Axel Kicillof.

I fondi, peraltro, sono stati congelati dalla sentenza di una corte federale Usa, che ha vincolato il pagamento degli obbligazionisti a quello di due fondi hedge. Il governo guidato da Cristina Kirchner, però, ha più volte detto che non intende pagare i fondi 'avvoltoi'

La scadenza della prossima rata di rimborso dei bondholder che avevano aderito alla proposta di ristrutturazione del debito di Buenos Aires è fissata per il 30 giugno. Ma l'Argentina, alla luce del blocco dei fondi, può contare su un periodo di grazia di trenta giorni, ovvero avrà tempo sino a fine luglio per trovare un compromesso. In caso contrario, il paese latinoamericano affronterà un nuovo default.

L'avvocato di Bny Mellon ha comunicato al giudice Thomas Griesa, colui che pronunciò la sentenza favorevole agli hedge all'origine della nuova crisi del debito dell'Argentina, di essere a conoscenza dell'ordinanza che impone il blocco dei fondi e, di conseguenza, il denaro resterà 'parcheggiato' sul conto.

L'avvocato dell'Argentina ha detto al giudice che Buenos Aires continua a sperare in una definizione amichevole della disputa con i creditori.

Il giudice Griesa, da parte sua, nel corso di un'audizione ha definito il deposito di denaro sul conto "un'azione esplosiva" del governo argentino. Ogni tentativo di effettuare pagamenti in barsa alla sua ordinanza, ha aggiunto Griesa, è illegale e sarà valutata dalla corte.

Kicillof ieri ha reso noto che Buenos Aires ha destinato un totale di 832 milioni di dollari al pagamento delle cedole sui bond ristrutturati. Oltre ai 539 milioni milioni depositati sul conto ci sono fondi parcheggiati in altre istituzioni finanziarie.   Continua...