Svizzera, Ticino versa ristorni, da Roma rassicurazioni su accordo fiscale

mercoledì 25 giugno 2014 17:01
 

MILANO, 25 giugno (Reuters) - Il Canton Ticino ha deciso di non bloccare il versamento all'Italia dei ristorni, ovvero la parte delle imposte alle fonte dei frontalieri relative all'anno 2013, pari a 58,7 milioni di franchi, in considerazione dei passi avanti compiuti negli ultimi mesi della negoziazione di un accordo fiscale con l'Italia, che Berna intende concludere al più tardi entro la fine della primavera dell'anno prossimo.

E' quanto si legge in una nota del Consiglio di Stato del Canton Ticino, dove lavorano circa 50.000 frontalieri italiani.

"La decisione, come noto, è stata preceduta negli ultimi mesi da incontri e aggiornamenti sull'avanzamento delle trattative con l'Italia... con la Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, il Segretario di Stato Jacques de Watteville", dice la nota.

Il blocco dei ristorni era una misura ipotizzata negli ultimi mesi quale strumento di pressione nei confronti dell'Italia, che mantiene la Svizzera nella lista nera dei paradisi fiscali.

"Da questi incontri è scaturita la ferma volontà delle autorità federali di concludere i negoziati con l'Italia al più tardi entro la fine della primavera del 2015", si legge nella nota.

Ieri, una fonte vicina alla trattativa fiscale tra Italia e Svizzera, ha spiegato a Reuters che De Watteville, recatosi a Roma la settimana scorsa per incontrare le autorità italiane, ha ricevuto rassicurazioni rispetto a una road map per arrivare a breve a un accordo che comprensivo su un pacchetto fiscale, comprensivo anche della regolarizzazione dei capitali italiani detenuti nelle banche elvetiche.

(Elvira Pollina)

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