Ue, chi non vuole cambiare nulla rischia stop iter integrazione - Renzi

martedì 24 giugno 2014 10:58
 

ROMA, 24 giugno (Reuters) - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto oggi che chi in Europa si batte per il mantenimento dello status quo non comprende il messaggio del voto europeo e rischia di mettere in pericolo il futuro dell'Unione.

In un discorso alla Camera in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno Renzi ha anche ribadito la sua idea che senza crescita in Europa non ci possa essere stabilità.

"Dalle elezioni europee è giunto un allarme. I conservatori, intesi come chi non vuole cambiare niente, devono sapere che con la loro ostilità rischiano di bloccare il processo di integrazione" europea, ha detto Renzi riferendosi all'affermazione dei partiti euroscettici.

L'Italia, che dal primo luglio assumerà l'incarico di presidente di turno dell'Ue, "non ha chiesto" e non chiederà la modifica delle regole sui bilanci degli Stati membri, ma ritiene che ci siano "vari modi per interpretarle" a favore di sviluppo e occupazione.

Roma intende approfittare del semestre di presidenza per presentare un pacchetto di riforme da realizzare in 1.000 giorni tra il primo settembre e il 28 maggio 2017.

"Uno scambio tra processo di riforme e utilizzo di margini di flessibilità è quello che è sempre accaduto", ha scandito Renzi.

Il capo del governo, come altri leader socialisti europei, si è schierato sabato a favore del candidato del partito popolare europeo Jean-Claude Juncker per la carica di presidente della Commissione europea.

Oggi ha avvertito che il nuovo capo dell'esecutivo non deve solo riflettere la vittoria relativa dei popolari sui socialisti e ha fatto intendere di aspettarsi dal summit di questa settimana il via libera all'intero pacchetto di nomine comunitarie.

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