Alitalia-Etihad, non ci sarà bad company - Lupi

mercoledì 4 giugno 2014 18:31
 

BRUXELLES, 4 giugno (Reuters) - L'ingresso di Etihad nel capitale di Alitalia non avverrà scaricando su una bad company, e quindi sui contribuenti, i debiti accumulati finora e i soci europei resteranno maggioranza nel capitale, come prevedono le normative Ue.

Lo ha garantito il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, a Bruxelles dopo aver visto Siim Kallas, commissario europeo ai Trasporti, e il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso.

"Quello che è chiaro è che non ci sarà nuovamente una bad company che scarica su altri i debiti contratti, e una new company che invece reinveste le risorse", ha detto Lupi.

Secondo il ministro la nuova Alitalia sarà un'azienda "che può rispondere dei propri debiti ma rilanciarsi con gli investimenti".

Lupi dice di aver "tranquillizzato la Commissione che il governo farà rispettare le norme previste dall'Europa".

L'accordo tra Alitalia ed Etihad, qualora si dovesse fare, prevederà quindi non solo la maggioranza azionaria, ma anche il controllo da parte di soci europei.

"È evidente che la quota azionaria dovrà essere fatta con aumenti di capitale per far sì che i soci italiani ed europei siano al 51% e il socio Etihad al 47-49%", prosegue il ministro.

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