Equita SIM lancia due fondi private debt, accordo con hedge Usa

mercoledì 4 giugno 2014 14:23
 

MILANO, 4 giugno (Reuters) - Equita SIM lancia due fondi di private debt mirati a sottoscrivere bond di medie aziende italiane, chiudendo un accordo con un hedge fund Usa che aumenta la potenza di fuoco del progetto a 600 milioni.

I due fondi chiusi, Equita Corporate Debt e Equita Leveraged Debt, entrambi di diritto lussemburghese, saranno riservati a istituzionali italiani ed esteri, hanno spiegato in una conferenza stampa i vertici dell'investment bank indipendente guidata da Francesco Perilli.

I fondi, ha aggiunto il responsabaile del progetto Paolo Pendenza, sottoscriveranno obbligazioni di medie imprese industriali italiane, soprattutto del centro nord, caratterizzate da buona vocazione all'export, Ebitda pari almeno a 15 milioni e ricavi superiori ai 100 milioni. Sono invece escluse le società immobiliari e finanziarie.

Il target di raccolta è di 200 milioni per fondo. La dimensione ottimale di ogni emissione in portafoglio è di 10-20 milioni, con un range tra 15 e 40 milioni. I fondi limiteranno la concentrazione per singola società o settore.

Il target di investimento di Equita Corporate Debt, che avrà rating Fitch, è costituito da bond con scadenza tra 4 e 7 anni, spread tra 300 e 500 punti base e leverage inferiore a 3 volte l'ebitda.

Equita Leveraged Debt si concentrerà sul finanziamento di operazioni straordinarie con junior garantiti o senior, a scadenza tra 4 e 7 anni con spread superiori a 700 punti base e leva inferiore a 4,5 volte l'Ebitda. Agli investimenti del fondo potranno corrispondere investimenti di pari entità del partner Usa, di cui Equita non ha voluto comunicare il nome.

"Le medie imprese non hanno accesso al mercato dei bond tradizionali e il sistema bancario ha sempre più difficoltà a fornire soluzioni di finanza strutturata a medio termine a medie imprese", per Perilli. Con questo strumento le aziende possono allungare la vita media del loro debito con la certezza della scadenza e diversificare le fonti di finanziamento, ha aggiunto.

Il tutto con tempi di istruttoria di un mese, un mese e mezzo, più veloci che in banca.

Quanto alla tempistica, i tassi ai minimi storici sono favorevoli all'emissione di debito mentre gli spread elevati rendono i rendimenti interessanti: una situazione 'win-win' per entrambe le parti.   Continua...