23 maggio 2014 / 14:48 / tra 3 anni

Stress test, esonero Dexia mette alla prova esercizio Bce

BRUXELLES/PARIGI, 23 maggio (Reuters) - La decisione della Bce di esonerare dai prossimi stress test la banca franco-belga Dexia, tra gli istituti europei sottoposti all‘esercizio di verifica degli attivi, è talmente peculiare che realisticamente non verrà consentito a nessun altra banca di avere analoghe esenzioni.

“E’ un caso davvero unico”, ha commentato oggi il governatore della banca di Francia Christian Noyer, che siede nel governing council della Banca centrale europea, spiegando che il rigore richiesto da uno stress test non avrebbe senso per Dexia, date le sue garanzie pubbliche.

Ieri sera fonti vicine al dossier hanno detto a Reuters che il consiglio di sorveglianza della Bce ha deciso in un incontro a Francoforte di raccomandare al governing council di esentare Dexia dagli stress test e di limitarsi alla verifica sullo scenario di base, avendo riconosciuto alla banca belga “una specifica situazione” fin dal piano del 2011 che rende il caso dell‘istituto unico tra le 128 grandi banche che finiranno da novembre sotto la supervisione di Francoforte.

Poche banche erano oggi preparate a commentare questa decisione che ancora necessita di una approvazione formale da parte del consiglio della Bce.

Jose Maria Roldan, a capo dell‘associazione bancaria spagnola, ha detto nel corso di una conferenza a Madrid che la Bce deve tenere presente che le banche sono differenti.

“Si potrebbe parlare di uniformità ma non sarebbe il termine giusto: la Bce deve trattate tutti, se non nello stesso modo, in un modo corretto in relazione alla loro forza o debolezza”, ha detto Roldan.

Il vice governatore della Banca di Francia Robert Ophele è stato categorico. Nessuna altra banca otterrà speciali trattamenti. “Non ho alcuna preoccupazione che questo possa essere esteso ad altri istituti”, ha detto.

Eppure non mancano quanti temono che un test più facile per Dexia mini la fiducia nel sistema bancario europeo, fiducia che invece l‘esercio della Bce intende rafforzare.

Secondo l‘associazione bancaria tedesca BdB qualunque eccezione dovrebbe essere motivata in modo chiaro e convincente.

“Saremmo molto scettici nei confronti di trattamenti speciali per alcune banche all‘interno dell‘esercizio” Bce, ha detto il portavoce Lars Hofer.

Nessun commento finora dall‘Associazione bancaria italiana.

Il Belgio e la Francia hanno già pompato quasi 12 miliardi di euro nell‘istituto da quando è esplosa la crisi finanziaria, prendendo il controllo del processo di risanamento e non hanno intenzione di mettere altri fondi in un istituzione in perdita e in via di smantellamento.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below