15 maggio 2014 / 10:59 / tra 3 anni

PUNTO 3-Finmeccanica respinge proposta Tesoro su requisiti onorabilità

(Aggiunge commento Tesoro a voto onorabilità)

ROMA, 15 maggio (Reuters) - Anche l‘assemblea straordinaria di Finmeccanica, come già aveva fatto la scorsa settimana quella dell‘Eni, ha respinto l‘introduzione nello statuto dei nuovi requisiti di onorabilità e ineleggibilità dei membri del consiglio di amministrazione proposta dall‘azionista di controllo Tesoro.

La clausola bocciata prevedeva la decadenza per giusta causa senza risarcimento dei danni dalle funzioni di amministratore della società di chi sia stato colpito da una sentenza di condanna anche non definitiva per reati finanziari, associativi e contro la pubblica amministrazione.

Tale norma era stata avanzata dal ministro del Tesoro del passato governo, Fabrizio Saccomanni, e fatta propria dall‘attuale esecutivo.

A cassarla hanno contribuito in modo decisivo i fondi. La modifica statutaria avrebbe dovuto raggiungere i tre quarti dei votanti; si è fermata invece al 66,10% favorevole, una buona maggioranza ma insufficiente ed è bastato così il 32,37% di no a stoppare la richiesta del Tesoro. Al momento del voto era presente in assemblea circa il 59% del capitale sociale.

“Il Tesoro prende atto del voto in assemblea, in particolare dell‘orientamento dei fondi che evidentemente hanno reputato la proposta improntata ad eccessiva cautela”, ha spiegato più tardi nel pomeriggio un portavoce del ministero.

Il ministero dell‘Economia detiene il 30,204% del capitale del gruppo aerospaziale e della difesa. Gli altri azionisti con oltre il 2% sono Deutsche Bank Trust Company Americas con il 3,6%, Fmr Llc con il 2,133% e Libyan Investment Authority con il 2,010%.

L‘assemblea ordinaria, dopo aver approvato il bilancio 2013 e avere confermato in 11 il numero dei componenti del nuovo consiglio di amministrazione, ha provveduto alla nomina del nuovo cda.

Sono stati eletti nella lista di maggioranza presentata dal Tesoro: Giovanni De Gennaro presidente, Mauro Moretti al quale la successiva riunione del cda in serata attribuirà il ruolo di amministratore delegato, Marta Dassù, Alessandro De Nicola, Guido Alpa, Marina Elvira Calderone, Fabrizio Landi.

Per i fondi sono stati eletti: Paolo Cantarella, Dario Frigerio, Marina Rubini, Silvia Merlo.

Vista la decadenza dal ruolo, l‘amministratore delegato uscente Alessandro Pansa non ha tenuto la tradizionale conferenza stampa ma si è limitato - durante la pausa pranzo dell‘assemblea - ad una veloce visita in sala stampa per un saluto ai cronisti presenti.

Pansa nel suo ultimo intervento in assemblea ha detto: “Lascio un gruppo che ha affrontato grandissimi problemi. Era una nave arenata sulle secche, ora è in grado di navigare in mare aperto. I benefici della strategia avviata si vedranno nei prossimi 18-24 mesi”.

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