Poste, infondata ipotesi cessione quota Tesoro a Cdp - fonte

mercoledì 14 maggio 2014 17:41
 

ROMA, 14 maggio (Reuters) - Il ministero dell'Economia, propietario del 100% di Poste Italiane, non sta valutando la cessione di una parte della sua partecipazione a Cassa depositi e prestiti (Cdp) come alternativa all'annunciata Ipo sul 40%.

"E' una ipotesi infondata", ha detto una fonte del Tesoro in merito a un articolo pubblicato oggi su Il Messaggero in cui si dice che, nel caso di slittamento dei tempi per la quotazione, il governo potrebbe decidere di fare cassa con il trasferimento del pacchetto di azioni alla Cdp (80,1% Tesoro e 18,4% fondazioni).

La Cdp non ha commentato. La neo presidente di Poste, Luisa Todini, avvicinata a margine di una cerimonia, ha rimandato alle decisioni dell'azionista Tesoro.

Il ministro Pier Carlo Padoan ha alzato allo 0,7% del Pil dal precedente 0,5% l'obiettivo annuo di introiti da privatizzazioni per gli anni 2014-2017 con l'obiettivo di ridurre lo stock di debito pubblico che in marzo ha raggiunto il livello record di 2.120 miliardi ed è visto toccare il 134,9% del Pil a fine anno.

Una delle prime operazioni a partire dovrebbe essere la cessione del 40% di Poste. L'ex responsabile di via XX Settembre Fabrizio Saccomanni aveva detto di poterla concludere prima dell'estate e di aspettarsi fino a 4,8 miliardi di gettito.

"C'è ancora tempo per fare l'Ipo in autunno", ha detto una fonte finanziaria.

Il Dpcm sulla dismissione di Poste non esclude che la cessione possa avvenire in ulteriori tranche.

Il decreto ha ricevuto i pareri delle commissioni parlamentari competenti e dovrebbe tornare al Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva in settimana.

Poste ha chiuso il 2013 con un utile netto di 1 mld su ricavi di 26 miliardi.   Continua...