13 maggio 2014 / 16:18 / 3 anni fa

Irpef, Alfano presenta emendamenti: benefici per famiglie e Pmi

ROMA, 13 maggio (Reuters) - Bonus Irpef di 80 euro esteso alle famiglie con reddito netto mensile di 2.600 euro ed esenzione dall'Irap per le piccole e piccolissime imprese.

Sono i due emendamenti 'bandiera' del Nuovo centrodestra, guidato da Angelino Alfano, al decreto che taglia le tasse sui redditi tra 8.000 e 26.000 euro.

"Vogliamo introdurre nel decreto Irpef il fattore famiglia: 1.500 euro oggi è la media, per chi non ha figli, del reddito di chi beneficia degli 80 euro. Noi diciamo che quella soglia va alzata a 1.800 euro per chi ha due figli, a 2.200 per chi ne ha tre e a 2.600 per chi ne ha quattro", dice il ministro dell'Interno e leader del partito, Angelino Alfano, durante una conferenza stampa alla Camera.

La franchigia per l'Irap, oggi pari a 10.000 euro in termini di valore della produzione, dovrebbe salire a 13.000 per Ncd.

"Oggi siamo qui a presentare due grandi battaglie, due grandi piani di intervento, da considerare come l'avvio di una grande attenzione per piccoli imprenditori, partite Iva e famiglie", dice Alfano annunciando "a breve" anche una proposta sulle semplificazioni delle procedure amministrative.

Non è chiaro come Ncd intenda garantire le coperture dei due interventi, che richiederebbero 400 milioni secondo Antonio Azzollini, presidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama. Due i capitoli da cui attingere le risorse: tagli mirati alla spesa pubblica ed estensione della facoltà di rivalutare i beni d'impresa dietro il versamento di un'imposta sostitutiva.

La manovra a favore dei redditi medi e bassi è finanziata per il 60% circa da maggiori entrate. Il contributo principale (1,8 miliardi) deriva dalle banche: l'imposta sostitutiva sulle quote rivalutate di Bankitalia sale dal 12 al 26%.

Gli 80 euro di minore Irpef sono temporanei e assumono la forma di un credito valido da maggio a dicembre del 2014.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha promesso di rendere strutturale il beneficio, che nel 2015 dovrebbe assumere la forma di minori contributi sociali a carico dei lavoratori.

A Forza Italia che accusa Ncd di essere la stampella di Renzi, Renato Schifani replica così: "Con la sinistra noi non siamo andati, siamo rimasti dove ci aveva portato Silvio Berlusconi, a un governo di larghe intese".

Le elezioni europee del 25 maggio si avvicinano e Alfano approfitta della conferenza stampa per illustrare gli obiettivi di Ncd in campo fiscale, un progetto che va oltre i tempi di conversione del decreto sull'Irpef.

Innanzitutto, il ministro dell'Interno spiega di star cercando le coperture per estendere il bonus di 80 euro ai lavoratori autonomi con reddito inferiore a 25.000 euro e privi di dipendenti.

Per i piccoli imprenditori che hanno un valore della produzione fino a 30.000 euro, Ncd propone una "tassazione fissa, a forfait", di fatto analoga al prelievo introdotto durante il secondo governo Prodi e poi abolito dall'ultimo governo Berlusconi, quando Alfano era ministro della Giustizia.

(Giuseppe Fonte)

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