PUNTO 2-Irpef, scontro Renzi-Grasso. Pronti cedolini per 800.000 Pa

venerdì 9 maggio 2014 20:00
 

(Cambia titolo, agiunge tweet Renzi)

ROMA, 9 maggio (Reuters) - Scontro tra Matteo Renzi e il presidente del Senato Pietro Grasso sui dubbi che i tecnici di Palazzo Madama hanno mosso alle coperture per il taglio dell'Irpef.

Intervenendo su Canale 5, il presidente del Consiglio ha definito "tecnicamente false" le critiche del servizio Bilancio di Palazzo Madama al decreto che prevede un bonus di 80 euro sui redditi fino a 24.000 euro. E in serata su Twitter publica la foto delle prime buste paga con gli 80 euro in più: "Oggi Pier Carlo Padoan mi ha portato a vedere i primi cedolini degli 80 euro. Le coperture dunque ci sono. Gli 80 euro pure", ha scritto il premier.

L'uscita di Renzi sui tecnici del Senato ha ravvivato una polemica che si trascina dal 2 maggio e ha scatenato la replica del presidente del Senato, Piero Grasso.

"Non posso accettare che si metta in discussione la serietà, l'autonomia e l'indipendenza degli uffici del Senato, in particolare degli uffici del bilancio che da 25 anni, nei confronti di tutti i governi, forniscono analisi sulla base dei dati che accompagnano i provvedimenti legislativi", ha detto la seconda carica dello Stato, come confermato dal suo portavoce.

"Se i dati sono corretti, sulle analisi si può concordare o meno, senza arrivare ad accuse di falsità né a sospetti di interessi corporativi o addirittura a vendette personali", ha aggiunto Grasso.

La manovra a favore dei redditi medi e bassi è finanziata per il 60% da maggiori entrate. Il contributo principale (1,8 miliardi) deriva dalle banche: l'imposta sostitutiva sulle quote rivalutate di Bankitalia sale dal 12 al 26%.

Attirandosi la reazione polemica di Renzi, i tecnici del Senato hanno sostenuto che l'aumento dell'aliquota possa essere incostituzionale.

Il bonus di 80 euro è valido da maggio a dicembre del 2014.   Continua...