PUNTO 1-Banche Italia, sofferenze +23% in marzo, prestiti in calo - Bankitalia

venerdì 9 maggio 2014 10:58
 

(Aggiunge dati su tassi di interesse)

MILANO, 9 maggio (Reuters) - Nuova lieve diminuzione in marzo per il trend di crescita delle sofferenze delle banche italiane.

Secondo quanto riportato stamane dalla Banca d'Italia nel comunicato sulle "principali voci dei bilanci bancari", il tasso di crescita sui 12 mesi delle sofferenze è risultato pari al 23,0% in marzo, rispetto al 24,3% di febbraio (il dato non è corretto per le cartolarizzazioni ma tiene conto delle discontinuità statistiche, specifica Bankitalia).

Un nuovo calo, anche se leggermente più limitato, si registra invece nell'attività creditizia, con una contrazione complessiva in marzo del 3,3% sui 12 mesi, dopo il -3,6% di febbraio. Nel dettaglio, i prestiti alle famiglie sono scesi dell'1,1% (-1,2% in febbraio) mentre quelli alle imprese del 4,4% (-5,1% in febbraio).

Sul fronte della raccolta bancaria, resta in crescita il trend dei depositi del settore privato: +1,6% in marzo, sempre sui 12 mesi, dopo il +1,8% di febbraio. La raccolta obbligazionaria - che include le obbligazioni detenute dal sistema bancario - è invece diminuita del 10,6%, ancora in calo dopo il -9,2 di febbraio.

Bankitalia ha comunicato inoltre i dati relativi ai tassi di interesse, che presentano in prevalenza la tendenza ad una leggera diminuzione. I tassi sui finanziamenti erogati nel mese di marzo alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono risultati pari al 3,70%, praticamente invariati rispetto al 3,73% del mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,53% dal 9,61% di febbraio.

I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle aziende di importo fino a 1 milione di euro sono risultati al 4,21%, dal 4,40% di febbraio; quelli sui nuovi prestiti di importo superiore al milione sono invece saliti lievemente, al 2,89% dal 2,79% di febbraio. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,94%, conclude il comunicato di Bankitalia.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia