Eni, assemblea non approva proposta Tesoro requisiti onorabilità manager

giovedì 8 maggio 2014 15:46
 

ROMA, 8 maggio (Reuters) - L'assemblea dell'Eni, in sede straordinaria, non ha approvato la proposta presentata dal ministero dell'Economia, principale azionista della major attraverso la controllata Cdp (30% del capitale), per inserire nello statuto di alcune società partecipate, fra cui Eni, una clausola in materia di requisiti di onorabilità per i futuri amministratori per evitare manager sotto processo o condannati con una sentenza non definitiva per alcuni reati.

La proposta per passare aveva bisogno dei due terzi del capitale presente, oggi, pari al 60,1%.

Il presidente, Giuseppe Recchi, ha reso noto che l'esito della votazione ha visto favorevoli alla clausola il 59,45% del capitale, i contrari sono stati pari al 39%. Essendo necessario il 66,7% del capitale presente la proposta non è passata.

A seguito della votazione c'è stato anche un piccolo applauso da parte degli azionisti presenti.

Su questa clausola aveva espresso tutta la sua contrarietà l'Ad uscente, Paolo Scaroni. Inoltre, la società aveva chiesto un parere a Guido Rossi, che si era detto contrario.

(Giancarlo Navach)

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