May 8, 2014 / 1:33 PM / 3 years ago

PUNTO 1-Bce verso intervento in giugno, insoddisfazione per trend inflazione

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(Riscrive con dichiarazioni Draghi in conferenza stampa)

BRUXELLES, 8 maggio (Reuters) - La Bce si prepara ad agire nel meeting di giugno, dopo aver lasciato invariati i tassi di interesse al termine della riunione odierna del consiglio di politica monetaria.

C'è un deciso cambio di prospettiva nelle parole pronunciate in conferenza stampa dal presidente della banca centrale Mario Draghi, dopo mesi in cui Francoforte si è impegnata a rassicurare a parole il mercato circa il mantenimento di condizioni espansive, senza però adottare alcun intervento concreto.

"Non c'è stata una decisione oggi, e in un certo senso la discussione odierna prepara quella del prossimo mese" ha affermato Draghi. "Al termine di tale discussione posso dire che il consiglio direttivo è favorevole ad un intervento il mese prossimo, anche se prima vogliamo vedere le proiezioni dello staff (Bce) che usciranno ad inizio giugno".

Draghi da un parte conferma che la ripresa, per quanto moderata, prosegue sul sentiero previsto e che le aspettative inflazionistiche restano ben ancorate nel medio termine ma sottolinea anche che "c'è consenso nell'essere insoddisfatti del sentiero previsto dell'inflazione".

"C'è quindi un consenso nel non essere rassegnati ad aspettarci tutto questo (...) C'è un consenso per l'azione, ma dopo aver visto le proiezioni di inizio giugno" ha dichiarato Draghi.

Rischio Disancoramento Aspettative

Sul fronte dei prezzi la Bce, come già annunciato nei mesi scorsi, prevede un prolungato periodo di bassa inflazione nella zona euro, seguito da un periodo di graduale risalita.

Nella conferenza stampa Draghi ha tuttavia ribadito l'impegno della Bce ad intervenire, qualora necessario, con misure "non convenzionali" di politica monetaria per far fronte al rischio di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione.

"Ho detto più volte che più lungo è il periodo più alto è il rischio di un disancoramento delle aspettative di inflazione" ha affermato il numero uno dell'Eurotower aggiungendo anche che in un contesto di bassa inflazione e di bassi livelli di attività economica "il rafforzamento dell'euro (...) è causa di forte preoccupazione per il direttivo".

Tassi Invariati, Rifinanziamento Fermo a 0,25%

Come previsto dal mercato, restano dunque invariati i tassi di interesse.

Il costo del denaro nei diciotto Paesi della zona euro è stato confermato allo 0,25%, minimo storico raggiunto a seguito dell'ultimo taglio da un quarto di punto operato lo scorso novembre. I tassi su depositi e prestiti overnight sono rimasti rispettivamente a zero e a 0,75%, con il cosiddetto 'corridoio' che rimane di tre quarti di punto percentuale.

L'ultimo sondaggio Reuters, pubblicato venerdì scorso, indicava attese per una politica monetaria invariata e assegnava probabilità ridotte (meno del 30% dal sondaggio) ad un 'quantitative easing' nella zona euro, che secondo gli analisti non avverrebbe comunque senso prima del risultato dei prossimi stress test sulle banche.

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