April 30, 2014 / 5:49 PM / 3 years ago

PUNTO 1-Pa, Renzi presenta riforma: si potranno licenziare dirigenti

3 IN. DI LETTURA

* Renzi dice che "non c'è un tema di esuberi"

* Madia parla anche di prepensionamenti

* Riforma prevede forme di mobilità obbligatoria (Aggiunge dichiarazioni Renzi, Madia e contesto)

ROMA, 30 aprile (Reuters) - Mobilità obbligatoria del personale tra i vari uffici, possibilità di licenziare il dirigente che rimane privo di un incarico oltre un determinato termine; centrale unica per gli acquisti di beni e servizi; niente più obbligo per le imprese di iscriversi alle camere di commercio. E ancora: accorpamento delle sovrintendenze e gestione manageriale dei poli museali; riduzione delle prefetture a non più di 40; meno sedi per la Ragioneria generale dello Stato; accorpamento di Aci, Pra e Motorizzazione civile.

Sono i capitoli portanti della riforma della pubblica amministrazione, presentata a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e che andrà in cdm il 13 giugno con un disegno di legge delega e un decreto legge.

L'ex sindaco di Firenze ha promesso "un cambiamento radicale nella pubblica amministrazione" e ha annunciato "l'abrogazione dell'istituto del trattenimento in servizio, che comporta la possibilità di far entrare 10.000-15.000 giovani" nelle varie amministrazioni.

"C'è anche l'introduzione del Pin del cittadino: oggi la pubblica amministrazione parla 13 linguaggi diversi, noi vogliamo che parli un'unica lingua e che lavori su tutto".

Il ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, ha aggiunto che la riforma prevede forme di mobilità volontaria e obbligatoria, "garantendo in ogni caso la dignità del lavoratore, i trattamenti retributivi e la non eccessiva lontananza dal luogo di lavoro".

"Abbiamo delle patologie da sanare, come gli idonei non assunti e i precari. Non ho problemi a parlare di eventuali prepensionamenti", ha aggiunto il ministro.

Nessun avallo politico alla stima di circa 3.000 dipendenti in eccesso suggerita dal commissario per la spending review, Carlo Cottarelli. Renzi dice che "non c'è un tema di esuberi nella Pa. Il tema è mettere le persone nelle condizioni di lavorare".

Il governo assicura che i testi sono già pronti, ma per il varo bisognerà attendere la fine dei circa 40 giorni di consultazione con lavoratori e sindacati.

"Facciamo la riforma il 13 giugno. Offriamo all'attenzione di tutti coloro che lavorano nella pubblica amministrazione le tre linee di indirizzo e gli interventi concreti", ha detto Renzi.

Alla base della scelta c'è anche il tentativo di sottrarre la riforma alle strumentalizzazioni della campagna elettorale per le elezioni europee di fine maggio, ha spiegato Renzi.

Il governo, precisa la Madia, si confronterà sul merito delle proposte senza aprire un tavolo negoziale con i sindacati.

Renzi dice che "niente è inderogabile, tranne la filosofia di fondo: c'è un sacco di bella gente che lavora nella Pa e va premiata. C'è qualche fannullone e quello lo stanghiamo".

(Giuseppe Fonte)

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