PUNTO 2-Eba, con scenario avverso rendimento Btp di nuovo tra 5 e 6%

martedì 29 aprile 2014 17:49
 

(aggiunge dettagli, commenti analisti)

MILANO/LONDRA, 29 aprile (Reuters) - Un rimbalzo dei rendimenti dei Btp maggiore di quello dei titoli di Stato della zona euro, un calo dei prezzi di Piazza Affari di poco superiore a quello delle borse dell'area dell'euro e una discesa dei prezzi delle case italiane contenuta e ben più limitata di quelli degli immobili residenziali europei.

Sono queste le principali evidenze, relative all'Italia, nell'ambito dello scenario avverso tratteggiato oggi da un documento dell'Eba in vista degli stress test che si appresta a condurre. Stress test che, rispetto ai precedenti, sono caratterizzati da un arco temporale più ampio e da una maggiore severità.

Base dello scenario avverso è un incremento di 100 punti base dei t-bond nel primo trimestre 2014 con una graduale accelerazione sino a 250 punti base a fine anno. Il rialzo dei titoli Usa è considerato il punto di partenza di una avversione del rischio degli investitori che impatterebbe sulla stabilità del settore bancario soprattutto in termini di incremento dei rendimenti dei bond e di ulteriore deterioramento della qualità del credito.

L'esercizio dell'Eba ha durata triennale e per il biennio 2015-2016 si basa su incremento del tasso dei t-bond di 150 punti base.

Con queste ipotesi il rendimento dei Btp salirebbe quest'anno al 5,9% (contro il 3,9% dello scenario base), al 5,6% nel 2015 (da 4,1%) e al 5,8% nel 2016 (da 4,3). Nel complesso della zona euro il rendimento atteso è in area 4,2-4,3% nell'intero triennio con un rialzo di circa 150 punti percentuali nel 2014 e di 110 nei due successivi.

Per Piazza Affari l'Eba misura l'impatto negativo in un peggioramento dei corsi azionari del 20,3% nel 2014, del 17,7% nel 2015 e del 20,4% nel 2016, non lontano dai cali medi nell'intera zona euro (-18,3%, -15,9% e -18,1% rispettivamente).

L'Italia registrerebbe invece una maggiore tenuta, di fronte allo scenario avverso, in tema di prezzi degli immobili residenziali. Il calo sarebbe del 3,3% nel 2014 e del 5,2% nel biennio successivo contro una discesa nella zona euro del 6,9% nel 2014 e dell'11% in entrambi gli anni successivi.

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