Btp Italia, sottoscrizione retail chiusa appena oltre quota 10 mld

mercoledì 16 aprile 2014 14:06
 

MILANO, 16 aprile (Reuters) - Si è chiuso anticipatamente alle ore 14 il periodo di sottoscrizione riservato agli investitori retail del nuovo Btp Italia a 6 anni, con ordini complessivi pari a 10,068 miliardi di euro.

Secondo i dati forniti da Borsa Italiana le richieste pervenute oggi ammontano a 605 milioni di euro, cifra che si va ad aggiungere ai 2,741 miliardi della giornata di ieri e ai 6,722 di lunedì.

Nella giornata di domani sarà aperta la sottoscrizione per gli investitori istituzionali, con la facoltà per il Tesoro di chiudere l'offerta prima del termine regolare delle contrattazioni.

"Mi aspetto che il collocamento agli istituzionali si chiuderà in tempi brevissimi" prevede il direttore investimenti di Aletti Gestielle Fabrizio Fiorini. "L'obiettivo del Tesoro è di 3-5 miliardi, non andranno oltre i 5 miliardi: e dato che il mercato è salito mi aspetto una domanda forte e quindi il collocamento verrà chiuso molto presto".

Con sottoscrizioni istituzionali per circa 5 miliardi l'ammontare complessivo si collocherebbe quindi attorno ai 15 miliardi. Per l'intero 2014, anche alla luce dei nuovi pagamenti dei debiti della PA, il Tesoro prevede emissioni per 470 miliardi. Prima del Btp Italia sono stati collocati titoli di Stato per poco più di 153 miliardi, circa un terzo del totale annuo.

Il nuovo Btp Italia è indicizzato all'inflazione italiana e presenta un tasso cedolare minimo garantito dell'1,65% annuo.

Quello attualmente in fase di collocamento è il sesto Btp Italia lanciato dal Tesoro, il primo sulla scadenza 6 anni e il primo a prevedere una sottoscrizione differenziata per investitori retail e per investitori istituzionali, introdotta con l'obiettivo di controllare meglio l'importo finale dell'emissione.

Con le cinque precedenti emissioni del Btp Italia, avvenute nel biennio 2012-2013, il Tesoro ha raccolto complessivamente oltre 66 miliardi di euro. In particolare l'ultima emissione, quella dello scorso novembre, fu collocata per 22,3 miliardi di euro nonostante la chiusura anticipata del periodo di sottoscrizione dopo appena un giorno e mezzo.

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