Taglio Irpef dà 714 euro a famiglie più povere - Istat

martedì 15 aprile 2014 10:16
 

ROMA, 15 aprile (Reuters) - Il taglio dell'Irpef a cui lavora il governo si dovrebbe tradurre in un beneficio medio di 714 euro per le famiglie più povere.

Lo dice l'Istat simulando gli effetti redistributivi della manovra fiscale che il governo dovrebbe approvare venerdì 18 aprile.

Il beneficio, misurato come minore imposta in rapporto al reddito della famiglia di appartenenza dei beneficiari, passa dal 3,4% del quinto di reddito più povero (ottenuto ordinando le famiglie in base al reddito equivalente e dividendole in cinque gruppi di pari numerosità) allo 0,7% del quinto di reddito più ricco.

"In valore assoluto, il guadagno medio annuo per beneficiario è pari a 714 euro per le famiglie più povere del primo quinto, 796 euro per le famiglie del secondo, 768 euro per quelle del terzo quinto, 696 per quelle del quarto quinto e 451 per le famiglie più ricche", dice il presidente dell'Istituto di statistica Antonio Golini nel corso di un'audizione alla Camera sul Documento di economia e finanza (Def).

Le nuove detrazioni fanno registrare, secondo Istat, una variazione contenuta della diseguaglianza economica misurata dagli indici di concentrazione, progressività e redistribuzione del reddito.

L'indice di Gini "passerebbe dal 30,6% al 30,4%, segnalando un lieve miglioramento in termini di equità".

"Soltanto il 9,5% della spesa totale per il provvedimento viene erogato alle famiglie appartenenti al quinto di reddito più povero anche per effetto della presenza di incapienti nelle famiglie del quinto più povero".

"Più della metà della spesa totale viene assegnata a individui in famiglie appartenenti al terzo e quarto quinto, con redditi equivalenti medi e medio-alti. I beneficiari costituiscono il 39% circa degli individui appartenenti ai due quinti più ricchi e solo il 12,3% di quelli del quinto più povero".

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