Banche Italia ora favorite da forte legame con Btp, resta vulnerabilità a shock sovrani -Fmi

mercoledì 9 aprile 2014 15:01
 

MILANO, 9 aprile (Reuters) - La consistente esposizione delle banche italiane ai titoli di Stato nazionali unita alla decisa discesa dal premio al rischio offerto da questi ultimi nei confronti del Bund ha invertito a favore delle banche gli effetti del nesso con il debito sovrano, particolarmente negativo all'apice della crisi della zona euro, riducendo i costi complessivi di finanziamento degli istituti stessi.

Ma la maggiore dipendenza delle banche rispetto alle rendite da interessi sui titoli di Stato, le rende più esposte a shock sovrani.

E' quanto rileva il Fondo monetario internazionale nel primo capitolo del Global Financial Stability Report, che prende in esame i rischi finanziari.

"L'abbassamento degli spread sovrani ha contribuito a ridurre i costi complessivi di finanziamento delle banche, ma la maggiore dipendenza delle banche dai proventi sugli interessi del portafoglio di titoli sovrani ha aumentato la sensibilità delle banche a shock relativi al finanziamento dei bond", come quello che potrebbe derivare da un'uscita disordinata della Federal Reserve dall'attuale orientamento espansivo.

Il Fondo ricorda come negli ultimi due anni le banche italiane rispetto a quelle spagnole abbiano aumentato bruscamente la loro esposizione ai rispettivi titoli di Stato nazionali, nonostante la recente limatura in vista dell'esercizio di valutazione dei bilanci da parte della Banca centrale europea.

Secondo i numeri resi noti stamane da Bankitalia, a febbraio le banche operanti in Italia avevano in portafoglio 392,4 miliardi di titoli emessi dal Tesoro.

Il premio al rischio chiesto dal mercato per detenere un decennale italiano rispetto a una pari scadenza tedesca, oggi in area 162 punti base, la scorsa settimana è sceso sotto 160 punti base, ai minimi dall'inizio di giugno 2011, mentre il tasso del decennale italiano viaggia poco sopra il minimo storico, segnato la scorsa settimana, al 3,19%.

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