PUNTO 1-Russia, viceministro Finanze non vede grossi impatti immediati da sanzioni

venerdì 21 marzo 2014 10:09
 

(Aggiunge posizione Ue, background)

MOSCA, 21 marzo (Reuters) - Il viceministro delle Finanze russo Alexei Moiseev non si aspetta un grosso impatto immediato dalle sanzioni annunciate dell'Occidente sul settore finanziario della Russia per la crisi in Crimea. "Per ora, non vedo gravi conseguenze per il settore finanziario", ha detto Moiseev ai giornalisti a margine di una conferenza.

Gli Stati Uniti hanno imposto ieri una seconda ondata di sanzioni contro la Russia e anche l'Unione europea è pronta ad inasprire le misure in risposta alla presa di posizione di Mosca sulla Crimea.

Questa notte i capi di governo europei hanno allungato, con 12 nuovi nomi e portandola a 33, la lista delle personalità russe i cui beni saranno congelati. L'identità delle 12 persone non è stata ancora resa nota.

I leader europei, nelle sei ore di confronto, hanno anche deciso che se la Russia, dopo aver riammesso la Crimea nella Federazione, cercherà di allargare la propria influenza in altre aree dell'Ucraina, nell'est e nel sud del paese, la Ue imporrà ulteriori sanzioni.

"Siamo pronti a passare al terzo stadio se ci sarà un'escalation nei confronti dell'Ucraina [da parte russa] imponendo sanzioni economiche e abbiamo chiesto alla Commissione di studiarle", ha detto la cancelliera Angela Merkel al termine della riunione dei 28 capi di stato e di governo europei.

La politica dei piccoli passi adottata dalla Ue, che potrebbe creare problemi con i più reattivi Stati Uniti, è frutto della difficoltà di trovare un minimo comune denominatore per un decisione che in base alle regole europee deve essere presa all'unanimità.

Sulla reattività dell'Europa pesano la dipendenza che parecchi paesi europei hanno dalle forniture di gas e petrolio russi e gli stetti rapporti commerciali intrattenuti con la Federazione.

Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, al termine della riunione stanotte ha detto che "in Italia non c'è alcuna emergenza energetica". Ieri l'Ad dell'Eni durante un'audizione alla Camera ha spiegato che in virtù delle molteplici fonti di approvvigionamento anche in caso di una ritorsione russa alle sanzioni, con il blocco delle forniture di gas, l'Italia avrebbe potuto farcela.   Continua...