Btp saldi dopo ottime aste con tassi minimi record, tenuta spread

giovedì 13 marzo 2014 13:55
 

MILANO, 13 marzo (Reuters) - Andamento nel segno della
stabilità per il secondario italiano, ad eccezione del benchmark
decennale che fa un po' meglio degli altri, dopo aste che hanno
registrato un'ottima domanda e una discesa a minimi record su
tutte le scadenze benchmark offerte.
    "Il mercato è ben impostato, lo spread che ieri aveva
allargato sulle varie aste in agenda, oggi non monta
ulteriormente ma mostra una buona tenuta" dice un trader
italiano. "Le aste sono state più che buone, l'Italia ha un buon
appeal".
    Secondo gli operatori di mercato è ancora presto per parlare
di un 'effetto Renzi', sebbene un quadro politico più stabile
giochi certamente a favore dei titoli di Stato. 
    "Ancora non si può parlare di un effetto-Renzi... la discesa
dei rendimenti e il collocamento dell'ammontare massimo sono
fenomeni che vediamo ormai da qualche tempo. Un giudizio è
ancora prematuro, si può dire che non ha certamente avuto
effetti negativi sulla fiducia" dice Orlando Green, strategist
di Credit Agricole.
    Nè pesano i moniti che Commissione Ue e Bce hanno ribadito
stamane nei confronti dell'Italia. 
    Stamane il Tesoro, reduce da una seduta molto intensa sul
fronte delle emissioni (Bpt e Btpei), è tornata sul primario
collocando l'ammontare massimo su quattro titoli, 7,75 miliardi,
a tassi in discesa a nuovi minimi della nascita dell'euro. 
    "Sulla curva dei benchmark sul secondario il decennale
sembra fare un po' meglio, probabilmente perché meno interessato
dalle scadenze in asta, anche se in effetti avevamo il 7 e il 15
anni. Il trentennale, pur non perdendo molto, è leggermente
penalizzato dalla prossimità dell'off-the-run offerto oggi.
Assistiamo quindi a un lieve irripidimento sul tratto 10-30
rispetto a ieri".
    Oggi sono stati collocati tre benchmark - 3, 7 e 15 anni - e
un off-the-run 2037. I titoli hanno registrato un rendimento in
declino ai minimi dall'introduzione dell'euro.
    
    FORTE DOMANDA SU LUNGHI, TASSI IN ASTA A MINIMI STORICI
    Sui titoli in asta si è registrata una buona domanda, con un
rapporto di copertura in rialzo rispetto all'asta precedente e
un rendimento sceso su tutti i titoli ai minimi
dall'introduzione dell'euro. Le richieste hanno mostrato una
forza particolare sui titoli a più lunga scadenza.
    "Il costo della raccolta continua a scendere su tutte le
scadenze, è stato collocato il massimo dell'importo e la
copertura è buona, soprattutto sulla parte lunga" osserva ancora
Green.
    Nello specifico, il 3 anni è stato collocato per 3,5
miliardi al massimo dell'offerta, con un tasso è sceso a 1,12%
da 1,41% dell'asta di febbraio e un rapporto di copertura pari a
1,45 dal precedente 1,43. Il Btp 7 anni è stato collocato per i
2 miliardi massimi con un rendimento a 2,71% dal 3,02% dell'asta
di febbraio e un bid-to-cover a 1,63 da 1,37. Il 15 anni è stato
assegnato per 1,5 miliardi, massimo del range previsto, con un
rendimento a 3,85% da 4,26% dell'asta di gennaio e un
bid-to-cover di 1,47 da 1,29.
    L'off-the-run febbraio 2037, riaperto per 500-750 milioni, è
stato assegnato per l'ammontare massimo al rendimento del 4,01%
con un rapporto di copertura dell'1,82.
    "L'asta ha visto un risultato positivo, con bid-to-cover
molto elevati specie sui titoli a lunga scadenza. Questo è un
buon segno soprattutto dopo che il mercato ha assorbito ieri il
collocamento del nuovo Btpei decennale" dice Chiara Manenti,
analista di Intesa Sanpaolo.
     Il Tesoro è infatti tornato sul primario oggi dopo una
seduta, quella di ieri, che ha visto il collocamento di 7
miliardi di Bot a 12 mesi (anche in questo caso con tassi a
minimi storici) e del nuovo Btpei decennale emesso per 4,5
miliardi. 
    "Questa asta conferma ancora una volta il buon appetito
sulla carta italiana, specie quella a lunga scadenza" continua
Manenti, che precisa che con questa emissione il Tesoro ha
emesso da inizio anno 55 miliardi di Btp nominali e indicizzati,
circa il 28% delle emissioni previste per il 2014.
    In prospettiva il titolo a 3 anni potrebbe a questo punto
iniziare a risalire.
    "A mio avviso, soprattutto sulla parte breve, fino a tre
anni, i tassi hanno toccato il fondo, e potrebbe esserci uno
'squeeze'. In generale, per vedere un'ulteriore discesa, si
dovrà aspettare un miglioramento del merito di credito" Secondo
Alessandro Giansanti, strategist di Ing.

=========================== 13,30 =============================
FUTURES BUND GIUGNO         143,05   (+0,22) 
FUTURES BTP GIUGNO          120,60   (+0,18) 
BTP 2 ANNI (MAR 16)     102,768  (+0,012)  0,953%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   109,460  (+0,155)  3,404%
BTP 30 ANNI (SET 44)   106,554  (-0,121)  4,406% 
========================= SPREAD (PB) ========================= 
                                                ULTIMA CHIUSURA 
TREASURY/BUND 10 ANNI  115           114 
BTP/BUND 2 ANNI           80            81        
BTP/BUND 10 ANNI       182           183 
  livelli minimo/massimo            180,1-184,8  178,4-183,5   
BTP/BUND 30 ANNI       194           193
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   245,1         246,2  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  100,2          97,7
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