Europa continua a trattare su riforma bancaria ma tempo stringe

martedì 11 marzo 2014 16:36
 

BRUXELLES, 11 marzo (Reuters) - I paesi europei hanno continuato oggi a discutere di come mettere i contribuenti al riparo dai costi dei default bancari, raddoppiando gli sforzi per evitare un imbarazzante rinvio alla principale riforma anticrisi della zona euro.

Il protrarsi dei colloqui dimostra quanto sia politicamente sensibile il tema: l'agenzia per la gestione delle crisi bancarie (Srm) e il fondo unico di garanzia dovrebbero integrare la supervisione sugli istituti della zona euro a carico della Banca centrale europea.

Un accordo finale fra i paesi e il Parlamento Europeo era previsto per questa settimana ma i ministri, giunti al secondo giorno di trattative, hanno ammesso che potrebbe volerci più tempo a causa delle profonde differenze fra le parti.

Le divisioni sono apparse chiaramente quando Spagna e Paesi Bassi hanno cercato di convincere una riluttante Germania ad appoggiare la nascita del Fondo di risoluzione.

Allo studio c'è la possibilità che vengano concesse al Srm linee di credito o garanzie per dimostrare agli investitori che il fondo ha abbastanza liquidità per far fronte a possibili fallimenti degli istituti di credito fin da subito.

"Per i primissimi anni del fondo abbiamo bisogno di munizioni per far fronte a situazioni difficili delle nostre banche", ha detto il ministro dell'Economia Luis de Guindos, aggiungendo che i negoziati potrebbero concludersi settimana prossima.

La sua controparte olandese Jeroen Dijsselbloem Dijsselbloem ha suggerito che i governi mettano a disposizione linee di credito. Ma il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha mostrato scarsa disponibilità a scendere a compromessi. "Abbiamo concordato a dicembre di non toccare la questione di un paracadute comune", ha detto. "Non troveremo una soluzione adesso".

Nonostante sia stata firmata dagli stati membri a dicembre, la definizione di come funzionerà l'unione bancaria ha riacceso il dibattito.

Il tempo stringe perchè il Parlamento Europeo tiene la sua ultima seduta a metà aprile prima di sciogliersi per le elezioni di maggio. Se non si riuscisse a raggiungere un accordo prima di allora il provvedimento andrebbe incontro a mesi di ritardi e incertezza dato l'atteso aumento del numero di parlamentari euroscettici dopo il voto.   Continua...