Zona euro, da Bce dettagli su crediti deteriorati banche per test - fonti

lunedì 10 marzo 2014 14:43
 

DUBLINO, 10 marzo (Reuters) - La decisione della Banca centrale europea sull'esatta definizione di 'crediti deteriorati' sarà una dei dettagli chiave per i principali istituti di credito della zona euro in occasione dell'annuncio di domani, in cui l'Eurotower dovrebbe indicare più nei dettagli come ne metterà alla prova i conti.

Lo hanno spiegato a Reuters tre fonti a conoscenza dei test, mentre la Bce non ha commentato.

I dettagli offriranno alle 128 banche oggetto dell'analisi Bce un aggiornamento su come verranno esaminati i libri contabili delle banche per stabilire se necessitano di capitale aggiuntivo.

Da settimane un documento che offre dettagli sulla metodologia dei test circola tra supervisor nazionali e consulenti. Chi lo ha ricevuto ha firmato un accordo di riservatezza.

Le tre fonti hanno spiegato che le aree su cui più si concentrerà l'attenzione domani saranno il punto di vista della Bce su quando i crediti hanno cominciato a essere deteriorati e il modo in cui gli asset 'di difficile valutazione' sono stati trattati.

Secondo due delle fonti, per quanto riguarda le sofferenze, tra le linee guida c'è una norma secondo cui ogni prestito scaduto da oltre 90 giorni è 'non-performing' e un'altra norma che fissa quali siano le altre cause che rendono improbabile un pieno recupero.

Se lo status di un prestito è passato da 'performing' a 'non-performing', ci saranno maggiori probabilità di default, in modo da richiedere un maggiore accantonamento.

Le previsioni delle banche sulle sofferenze verranno messe a confronto con 'modelli' creati da auditor esterni - che condurranno i test per conto dei supervisor - in un approccio sperimentato per la prima volta nella valutazione del bilancio dell'Irlanda a fine 2013, come riferito da due delle fonti.

In base alle norme verrà richiesto che debbano essere fatte nuove valutazioni per il collaterale che non è stato oggetto di esame nei dodici mesi al 31 gennaio 2014.

Oltre ai prestiti verrà osservato con attenzione anche il trattamento della Bce dei cosiddetti 'asset di livello 3', un ampio insieme di attivi difficili da valutare, tra cui i derivati.

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