Monetario, aumentano rimborsi Ltro a Bce, possibile effetto su tassi

venerdì 7 marzo 2014 13:02
 

MILANO, 7 marzo (Reuters) - È aumentata in maniera consistente la cifra dei rimborsi di liquidità a lungo termine delle banche verso la Bce, con un possibile effetto sui tassi a brevissimo la prossima settimana, che sarà già peraltro interessata dal passaggio al nuovo periodo di riserva obbligatoria.

Secondo i dati comunicati stamane da Francoforte le banche restituiranno 11,401 miliardi di euro complessivi la prossima settimana (3,133 sul primo Ltro e 8,268 sul secondo) su previsioni per 2,1 miliardi.

"È un dato superiore alle attese, soprattutto rispetto ai numeri visti nelle ultime settimane", afferma un operatore dei tesoreria. "Probabilmente ci sarà un qualche aumento delle richieste nel prossimo p/t settimanale, ma ritengo che l'effetto netto sarà una riduzione dell'eccesso la prossima settimana".

Attorno alle 13,00 su General Collateral Italia l'overnight passa di mano allo 0,16%, il tom/next allo 0,17%, lo spot/next allo 0,19%, con tassi che si sono mantenuti in tale area per tutta la settimana.

"La settimana prossima cade l'inizio del nuovo periodo di mantenimento, con le banche che in genere fanno front loading, e questo potrebbe spingere i tassi a brevissimo verso area 0,20%. Se poi si tiene conto del dato dei rimborsi, si può mettere in conto qualche altro centesimo di rialzo, magari fino allo 0,25%" prosegue l'operatore. "La buona notizia è che il mercato si sta abituando a lavorare bene anche con un eccesso minore, quindi non vedo comunque grosse tensioni la prossima settimana".

Questa settimana l'ecesso di liquidità nel sistema è sceso leggermente, a 120-125 miliardi dai 130 di quella precedente.

Oggi Bankitalia ha comunicato i dati, a fine febbraio, relativi all'esposizione degli istituti di credito italiani ai finanziamenti Bce, che evidenziano un calo complessivo di quasi 10 miliardi rispetto a gennaio (a 214,355 miliardi), dovuto soprattutto alla riduzione dei finanziamenti in essere sui p/t settimanali (da 9,156 a 2,681 miliardi).

"Le banche italiane non hanno mai avuto una grossa esposizione sui p/t settimanali, il loro zoccolo è sui finanziamenti più lunghi, quindi guarderei a questi numeri come ad un normale aggiustamento rispetto a dicembre, quando l'esposizione sulla settimana fu oltre i 22 miliardi", aggiunge il tesoriere.

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