Debiti Pa, governo studia certificazione semi-automatica - fonte

giovedì 27 febbraio 2014 18:22
 

ROMA, 27 febbraio (Reuters) - Il governo sta studiando un meccanismo semi-automatico di certificazione delle fatture che dovrebbe velocizzare il pagamento dei debiti commerciali di parte corrente accumulati dalle pubbliche amministrazioni.

Secondo una fonte vicina al dossier, un'ipotesi allo studio dei tecnici prevede che invece delle amministrazioni pubbliche debitrici siano le stesse imprese fornitrici "a registrare i crediti sulla piattaforma elettronica del Tesoro".

"Il credito diventa certificato se l'ente debitore non lo contesta entro un congruo periodo di tempo", aggiunge.

Sebbene sia operativa da tempo, sulla piattaforma risultano registrate fatture per poco più di 3 miliardi. Gli enti debitori resistono agli sforzi del Tesoro di far emergere tutti i debiti commerciali accumulati negli anni.

Garantita la certificazione dei crediti sarebbe più facile per Matteo Renzi realizzare il piano proposto dal presidente della Cassa depositi e prestiti, Franco Bassanini.

Il meccanismo è previsto dal decreto 76 del 2013: le imprese cedono i crediti di parte corrente alle banche e le banche, in caso di morosità, li vendono alla Cdp entro un importo annuo massimo di 3-5 miliardi. Lo Stato facilita l'operazione riconoscendo una garanzia statale sui debiti..

L'esecutivo, spiega la fonte, potrebbe modificare il decreto 76 per riconoscere "di diritto la garanzia statale", che ora invece acquista efficacia solo all'atto dell'individuazione delle risorse a copertura.

Le amministrazioni debitrici potranno richiedere alle banche la ristrutturazione del debito con piani da 3 a 5 anni oppure contrattare con Cdp, a condizioni più vantaggiose, una ulteriore ristrutturazione a 30 anni.

Le strutture del Tesoro stanno approfondendo il meccanismo e la fonte riferisce che la Ragioneria generale dello Stato ha già mosso alcuni rilievi.   Continua...