Debiti Pa, da chiarire ruolo Cdp, no comment su garanzia Stato - Padoan

martedì 25 febbraio 2014 18:43
 

ROMA, 25 febbraio (Reuters) - È ancora da chiarire in che termini il governo possa usare la Cassa depositi e prestiti (Cdp) per sbloccare il pagamento dei debiti commerciali accumulati dalla pubblica amministrazione verso i fornitori privati.

Lo dice il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, opponendo un "no comment" alla domanda se l'esecutivo intenda dare attuazione allo strumento della garanzia pubblica sui debiti.

"Dobbiamo ancora precisare il meccanismo", dice l'ex capo economista dell'Ocse a margine dei lavori alla Camera.

Ieri il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha annunciato "lo sblocco totale dei debiti della Pa attraverso un diverso utilizzo della Cdp", la holding del Tesoro che è fuori dal perimetro del bilancio pubblico italiano.

Deputati e senatori hanno interpretato le parole dell'ex sindaco di Firenze come un avallo al piano suggerito la scorsa estate dal presidente della Cassa, Franco Bassanini, ma rimasto inapplicato.

In teoria la soluzione è già alla portata del Tesoro perché è disciplinata dal decreto legge 76 del 2013 e consiste nell'accelerare i rimborsi facilitando la cessione delle fatture a banche e Cdp.

L'operazione "riguarda la Cassa indirettamente. Cdp ha solo un ruolo sussidiario e di ultima istanza. Quindi i crediti delle imprese verso la Pa, una volta garantiti dallo Stato, verrebbero acquistati principalmente dalle banche", ha ricordato questa mattina Bassanini a margine di un convegno.

L'articolo 11 del decreto stabilisce che i debiti di parte corrente della Pa, diversi da quelli dello Stato e certificati, "sono assistiti da una garanzia dello Stato".

La garanzia "acquista efficacia solo all'atto dell'individuazione delle risorse", che confluiscono in un apposito fondo.   Continua...