21 febbraio 2014 / 14:53 / 4 anni fa

PUNTO 1-Italia, se Renzi rispetta tempi riforme, positivo per rating-Dbrs

(Aggiunge dettagli da intervista)

MILANO, 21 febbraio (Reuters) - I tempi di realizzazione delle riforme annunciate dal premier incaricato Matteo Renzi sono piuttosto stretti ma se venissero rispettati, avrebbero un impatto positivo sul rating italiano.

Lo dice a Reuters Giacomo Barisone, analista dell‘agenzia di rating Dbrs, che si pronuncerà l‘11 aprile sul merito di credito italiano.

“Sottolineiamo che i tempi previsti per l‘approvazione delle riforme sono piuttosto ravvicinati. L‘annunciato cambio di passo sarebbe positivo per il rating dell‘Italia, nella misura in cui l‘ambiziosa tempistica delle riforme venisse effettivamente rispettata”, spiega Barisone, che avverte: “qualora questo processo dovesse essere rinviato sine die, le prospettive sul rating ne risentirebbero”.

Nell‘accettare l‘incarico dal presidente della Repubblica Napolitano, Renzi ha indicato una “scaletta” di impegni per il nuovo esecutivo concentrata sulla riforma costituzionale ed elettorale in febbraio, sul mercato del lavoro in marzo, sulla riforma della pubblica amministrazione in aprile e su quella del fisco in maggio.

Barisone spiega che Dbrs potrebbe rivedere l‘outlook sul rating dell‘Italia a stabile qualora vi fosse “un effettivo rafforzamento delle prospettive di crescita dell‘economia innescato dalla riuscita attuazione delle riforme istituzionali, economiche, fiscali e del mercato del lavoro”.

INCERTEZZA POLITICA TRA CAUSE OUTLOOK NEGATIVO ITALIA

L‘attuale rating ‘A low’ di Dbrs, che ha un outlook negativo, preserva i titoli di Stato italiani da una peggiore valutazione per l‘utilizzo come collaterale nelle operazioni di rifinanziamento presso la Banca centrale europea.

L‘outlook negativo, ricorda Barisone, dipende tra gli altri motivi proprio dall‘incertezza che domina la scena politica italiana, in particolare riguardo “la durata dei governi (...) e la loro capacità di perseguire il consolidamento fiscale e realizzare le riforme strutturali”.

“Sul fronte istituzionale Dbrs ritiene che una riforma elettorale mirata a migliorare la governabilità sarebbe un fattore positivo se tradotto in un quadro politico più stabile” nota l‘analista di Dbrs.

TRACK RECORD IRREGOLARE SU RIFORME

Dbrs sottolinea poi la necessità di interventi per il recupero della competitività, indicando tra le priorità la “riforma del mercato del lavoro, ma anche conferme sulla tenuta dei conti pubblici nel rispetto del mantenimento dell‘avanzo primario che resta un punto importante per garantire la sostenibilità del debito”, mentre nel breve termine “una ripresa del credito alle imprese e alle famiglie pare necessaria per ridare slancio all‘economia, e in questo senso gli interventi mirati a migliorare lo stato di salute del sistema bancario nazionale sono tendenzialmente positivi”.

Ma Dbrs ricorda anche che “il track record” dell‘Italia in tema di realizzazione delle riforme appare “piuttosto irregolare”.

“Le riforme strutturali hanno bisogno di un ampio consenso tra i partiti politici in parlamento e riteniamo che data l‘attuale frammentazione politica le prospettive di progresso su questo fronte restino piuttosto fragili” conclude Barisone.

(Giulio Piovaccari)

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