Bankitalia, Senato riduce tetto quote a 3 da 5%

giovedì 9 gennaio 2014 11:10
 

ROMA, 9 gennaio (Reuters) - Banche, compagnie di assicurazione e fondi pensione non potranno possedere, direttamente o indirettamente, quote superiori al 3% del capitale di Bankitalia.

Confermando l'orientamento delle commissioni Bilancio e Finanze, l'aula del Senato ha ridotto il tetto al possesso dei titoli partecipativi, indicato al 5% nel testo del decreto legge che il Consiglio dei ministri ha approvato il 27 novembre scorso.

Le quote possono appartenere "solamente" a "banche aventi sede legale e amministrazione centrale in Italia; imprese di assicurazione e riassicurazione aventi sede legale e amministrazione centrale in Italia; enti ed istituti di previdenza ed assicurazione aventi sede legale in Italia e fondi pensione".

Con il decreto, il governo ha autorizzato la Banca d'Italia a rivalutare le quote da 156.000 a 7,5 miliardi di euro.

Rendendo le quote un titolo negoziabile, il governo vuole aprire il capitale della Bankitalia a nuovi investitori. Al termine di un periodo transitorio che non potrà superare i 36 mesi, Via Nazionale diventerà una specie di public company.

Bankitalia potrà acquisire temporaneamente le proprie quote per favorire il processo.

I 'quotisti' che superanno il limite del 3% sono Unicredit (22,11%), Intesa San Paolo (42,42%) e Banca Carige (4,03%).

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