Fisco chiede elenco di tutte le attività detenute all'estero

lunedì 23 dicembre 2013 17:06
 

ROMA, 23 dicembre (Reuters) - I contribuenti italiani dovranno denunciare "tutte le attività e gli investimenti detenuti all'estero": cade infatti il limite di 10.000 euro al di sopra del quale scattava l'obbligo dichiarativo nel quadro RW di Unico.

Lo chiarisce l'Agenzia delle entrate nella circolare che dà attuazione alle misure fiscali della legge Europea per il 2013.

Il fisco italiano riduce le sanzioni a un ammontare compreso tra il 3 e il 15% dell'importo non dichiarato (prima il range andava dal 10 al 50%). La sanzione è invece compresa tra il 6 e il 30% quando la violazione si riferisce ad attività detenuti in paradisi fiscali, gli Stati o i territori a regime fiscale privilegiato.

Il nuovo regime ha valore retroattivo per il principio del 'favor rei', precisa la circolare.

"Una specifica sanzione di 258 euro è prevista quando la dichiarazione relativa a investimenti o attività all'estero che possono produrre redditi imponibili in Italia è presentata entro i 90 giorni dalla scadenza del termine".

Gli uffici possono disporre la riduzione delle sanzioni fino alla metà del minimo in caso di circostanze eccezionali che rendono manifesta la sproporzione tra l'entità del tributo cui la violazione si riferisce e la sanzione.

Sono tenuti all'obbligo di dichiarazione non solo i possessori 'formali' delle attività estere, ma anche coloro che possono esserne considerati i 'titolari effettivi": in caso di fondazioni o trust, la persona fisica che esercita un controllo sul 25% o più del patrimonio.

Nella circolare l'Agenzia dà una definizione a maglie larghe di Stati o territori collaborativi, includendo tra questi non solo i Paesi appartenenti alla white list ma anche quelli che, pur non rientrando nella lista, prevedono un opportuno scambio di informazioni con il fisco italiano.

Ciò può avvenire tramite una convenzione contro le doppie imposizioni, uno specifico accordo internazionale, oppure perché con essi si attuano disposizioni comunitarie sull'assistenza amministrativa.

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