December 23, 2013 / 2:17 PM / 4 years ago

SINTESI - Letta, 2014 sfida per nuova generazione leader italiani

5 IN. DI LETTURA

* Il premier tiene la conferenza stampa di fine anno

* Non abbiamo più alibi, sciogliere nodi storici

* Riforma elettorale prima di maggio

di Giselda Vagnoni

ROMA, 23 dicembre (Reuters) - Il prossimo sarà l'anno in cui la nuova generazione che ha preso le redini della politica italiana dovrà dimostrare di saper cogliere l'occasione che gli è stata offerta per cambiare un paese fermo da troppi anni.

Il presidente del Consiglio Enrico Letta, classe 1966, approfitta della conferenza stampa di fine anno per tornare a marcare la rivoluzione silenziosa avvenuta negli otto mesi del suo governo.

Dal 28 aprile, giorno dell'insediamento del governo lettiano, a capo del Partito democratico, il più grande partito presente in Parlamento, è arrivato Matteo Renzi, 39 anni in gennaio.

Silvio Berlusconi, 77 anni, è stato espulso dal Parlamento dopo la condanna definitiva per frode fiscale e da una costola del suo partito è nato un nuovo movimento politico, fedele al governo, guidato da Angelino Alfano, il 43enne vice premier.

"L'Italia ha recuperato in un colpo 30 anni. Nel calendario il 2013 sarà ricordato come quello della svolta generazionale di un paese sempre raccontato come non in grado di produrre una leadership di 40enni", ha detto Letta.

"L'abbiamo auspicata per molti anni, non abbiamo più alibi. Farò la mia parte fino in fondo perchè questa svolta generazionale abbia successo e risolva problemi lasciati lì per decenni, ventenni, trentenni".

Un primo risultato, tangibile, la nuova generazione l'ha già portato a casa, ha sottolineato Letta.

Grazie alla sua disponibilità a farsi carico di un accordo contestatissimo anche dentro il suo partito con Berlusconi per far nascere le larghe intese e al coraggio con cui Alfano ha lasciato Forza Italia e si è schierato contro il Cavaliere, l'Italia ha incassato un dividendo da circa 5 miliardi.

"La stabilità di 8 mesi ha portato un dividendo fatto di numeri, in termini di miliardi di euro sugli interessi sul debito", ha detto Letta.

"Non abbiamo ancora il consuntivo, ma possiamo già dire che nel 2013, con la guadagnata stabilità, la cifra (degli interessi) diventa di 83 miliardi di euro, con un dividendo di oltre 5 miliardi" rispetto alla previsione originaria di 89 miliardi.

Adesso si tratta di agganciare la ripresa che per il momento si è presentata solo come la fine della decrescita.

Sul piatto a gennaio ci sono l'approvazione delle delega fiscale, il rientro dei capitali esportati illegalmente e soprattutto un nuovo programma sul mercato del lavoro, considerato da molti osservatori ancora troppo rigido.

Le Idee Sull'articolo 18

Renzi e i suoi esperti trentenni portati a inizio mese nella nuova segreteria del Pd accarezzano l'idea di un contratto unico a tempo indeterminato per i nuovi assunti che, almeno per i primi anni, potrebbe non prevedere la tutela dell'articolo 18 sui licenziamenti senza giusta causa.

Letta non si sbilancia. Dice che nella discussione che si terrà a gennaio sul contratto di governo verranno affrontate "tutte le proposte che i contraenti metteranno dentro. In questa discussione tutto ciò che aiuterà la creazione di nuova occupazione sarà benvenuto. Occupazione buona, non occupazione senza diritti".

Subito dopo e prima delle elezioni europee di maggio sarà la volta della nuova legge elettorale e delle riforme istituzionali. Letta prevede che il tassello finale di questo processo di riforma, il referendum, possa avvenire a cavallo tra il 2014 e il 2015.

Poi sarà la volta del semestre italiano di presidenza dell'Unione europea, da giugno a fine anno.

"Abbiamo bisogno di una legislazione della crescita. Su questo lavoreremo con impegno convinti che il nuovo governo tedesco sia in condizione di essere un alleato di questa strategia perchè come ha detto la cancelliera Angela Merkel serve che tutti i paesi europei siano competitivi, non solo la Germania, se no viene giù anche questo Paese".

Con la fine del semestre europeo sarà arrivata a scadenza l'esperienza di Letta che ha sempre detto di avere un orizzonte di 18 mesi.

L'ultima domanda dei giornalisti però paventa il riproporsi una rivalità tra la leadership del Pd e la premiership che in passato ha marcato il centrosinistra.

Sosterrebbe Renzi come candidato presidente del Consiglio alle prossime elezioni?

"La nuova generazione sarà in grado di vivere in modo diverso il gioco di squadra", assicura il più giovane presidente del Consiglio dopo Giovanni Goria.

- ha collaborato Massimiliano Di Giorgio

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