Expo, previsti 191.000 posti di lavoro, ma serve incentivo governo -Sangalli

venerdì 20 dicembre 2013 16:15
 

MILANO, 20 dicembre (Reuters) - Expo 2015 potrà generare circa 191.000 posti di lavoro e la creazione di 11.000 nuove imprese in Italia, ma serve che il governo intervenga per far sì che ciò accada.

Lo ha detto il presidente della Camera di Commercio di Milano Carlo Sangalli, che al convegno "Imprese e Lavoro per Expo" ha chiesto "incentivi fiscali per le imprese che decideranno di mantenere anche dopo la fine dell'esposizione le persone che saranno assunte" per la manifestazione.

Sangalli ha detto inoltre di essere favorevole alla richiesta dei sindacati di istituire una cabina di regia per favorire la formazione e le assunzioni.

Secondo uno studio aggiornato realizzato dalla Bocconi, la produzione aggiuntiva che Expo potrà generare in Italia tra il 2012 e il 2020 è stimata intorno a 23,6 miliardi di euro, di cui 3,2 miliardi dovuti all'impatto diretto, 14,2 miliardi a quello indiretto e indotto e 6,2 miliardi determinati dalla legacy, ovvero ciò che l'evento lascerà in eredità.

L'AD di Expo Giuseppe Sala ha precisato che l'occupazione addizionale prevista per il 2015 è di 60.000 posti e che per le 800 assuzioni che la società prevede di fare nei prossimi mesi sono già arrivati più di 60.000 curricula. Intanto sono già 1.156 le imprese che hanno assunto circa 2.400 persone in vista dell'Esposizione, secondo quanto riferito dall'assessore al Lavoro della provincia di Milano Paolo Del Nero.

Il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato ha precisato che il governo sta approntando nuovi strumenti di finanziamento per progetti di bioeconomia che prevedono un meccanismo finanziario di condivisione del rischio, oltre alla promozione di occasioni di incontro tra imprese, centri di ricerca e start up per favorire la collaborazione in campi come la chimica verde e le biomasse.

"Entro febbraio attiveremo un programma di politica industriale per favore la competitività, l'innovazione e l'internazionalizzazione delle imprese", ha precisato il ministro.

Il ministro del Welfare Enrico Giovannini ha invece ricordato che nelle prossime settimane le parti sociali e le imprese torneranno al tavolo delle trattative per la definizione di contratti di lavoro ad hoc per Expo.

Giovannini ha poi sottolinato come i giovani immigrati possano diventare una risorsa per "per valorizzare e promuovere l'Expo nel mondo".   Continua...