Legge stabilità, governo valuta correzioni - Carrozza

venerdì 20 dicembre 2013 11:50
 

ROMA, 20 dicembre (Reuters) - Il governo non esclude correzioni alla legge di Stabilità 2014 per accogliere in parte le richieste dei comuni che denunciano un buco da 1,5 miliardi a causa delle nuove norme sugli immobili.

"È possibile ma non ne abbiamo ancora parlato", ha detto la titolare dell'Istruzione, Maria Grazia Carrozza, dai microfoni di Sky tg 24.

Il governo potrebbe intervenire con un decreto legge o con emendamenti a decreti in corso di esame alle Camere.

Ieri i comuni hanno minacciato la crisi istituzionale lamentando che la Iuc, la nuova imposta unica comunale, di fatto incide sui loro bilanci per 1,5 miliardi.

La manovra istituisce l'imposta unica comunale (Iuc) e sopprime la Tares, la tassa sui rifiuti e sui servizi urbani in vigore nel 2013.

La Iuc comprende l'Imu, dovuta da chiunque possegga immobili "escluse le abitazioni principali" non di lusso, e altre due componenti: la prima (Tari) finanzia la raccolta dei rifiuti urbani; la seconda (Tasi) garantisce le risorse per i servizi indivisibili come il trasporto pubblico locale, l'anagrafe, l'lluminazione e la manutenzione delle strade.

Per il 2014 l'aliquota massima della Tasi è fissata al 2,5 per mille.

La disciplina generale della Tasi prevede che i comuni possano aumentare o diminuire l'aliquota. Il governo ha imposto però un tetto: la somma delle aliquote Imu e Tasi non potrà superare i limiti stabiliti per l'Imu nel 2013. Quindi, sulle abitazioni principali l'aliquota massima sarà pari al 6 per mille. Sugli altri immobili, Imu e Tasi insieme peseranno al massimo il 10,6 per mille.

Una delle richieste avanzate dai comuni consiste nel tornare alla versione originale della manovra, che indicava nell'11,6 per mille l'aliquota massima di Imu e Tasi. L'aliquota massima per il 2014 dovrebbe invece salire al 3,5 per mille.   Continua...