Legge Stabilità, Saccomanni respinge critiche Confindustria

venerdì 20 dicembre 2013 10:50
 

ROMA, 20 dicembre (Reuters) - Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha difeso l'impianto della manovra dalle critiche di Confindustria.

Il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi, ha detto ieri che la manovra "non è sufficiente per far ripartire il Paese" lamentando soprattutto le limitate risorse stanziate dal governo per ridurre il cuneo fiscale.

Saccomanni ribadisce la tesi del governo, e cioè che la legge di Stabilità "rappresenta un punto di inversione rispetto alle finanziarie del passato aumentando gli investimenti e riducendo le tasse sul lavoro e sulle famiglie".

"Forse si sono concentrate aspettative eccessive sulla possibilità di concentrare le risorse, che non sono enormi, su obiettivi strategici come la riduzione del cuneo fiscale", ha aggiunto l'ex direttore generale della Banca d'Italia intervenendo su Radio anch'io.

La manovra taglia il costo del lavoro per poco più di 2,5 miliardi nel 2014 e di circa 3 miliardi sia nel 2015 sia nel 2016. Per i lavoratori, il beneficio medio massimo è di 228 euro tra 15.000 e 18.000 euro di reddito lordo, meno di 18 euro al mese con tredici mensilità.

Inoltre, Confindustria ritiene che il governo abbia tradito l'impegno a creare un meccanismo automatico per trasferire i proventi della spending review e della lotta all'evasione alla riduzione del cuneo fiscale.

Il fondo, per come è disciplinato dalla manovra, dovrà ripartire le risorse raccolte tra lavoratori, pensionati, imprese e professionisti. I risparmi della spending review dovranno finanziare in prima battuta "esigenze prioritarie di equità sociale" e "impegni inderogabili".

"Credo che Confindustria in questa fase si faccia portavoce delle piccole imprese che hanno obiettivamente problemi seri di competitività. Forse sarebbe bene che si dicesse a tutti che l'esempio das eguire è quello delle imprese che hanno migliorato competitività e profittabilità", dice l'ex direttore generale della Banca d'Italia.

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