Lavoro si crea con crescita economia non con nuove norme - Giovannini

mercoledì 18 dicembre 2013 13:05
 

ROMA, 18 dicembre (Reuters) - Per rilanciare l'occupazione in Italia non serve mettere continuamente mano alla normativa sul mercato del lavoro, quanto rilanciare l'economia.

Lo ha ribadito il ministro del Welfare, Enrico Giovannini, a chi chiedeva cosa pensasse di alcune indiscrezioni stampa secondo cui il Job Act al quale lavora lo staff del neo segretario del Pd, Matteo Renzi, prevede di superare la tutela dell'articolo 18 per i nuovi assunti.

"Se non c'è una ripresa economica consistente e persistente è chiaro che non ci sarà un assorbimento della disoccupazione. Pensare che cambiare la legislazione di per sé improvvisamente generi 1 o 2 milioni di posti di lavoro - cosa che abbiamo già sentito - è impossibile", ha detto Giovannini nel corso di una conferenza stampa sulle attività per incentivare la parità salariale tra uomini e donne.

Il ministro ha aggiunto che "il mercato del lavoro, contrariamente a quello che qualcuno pensa, è estremamente attivo: nel terzo trimestre sono stati firmati 2,4 milioni di contratti di cui 400.000 a tempo indeterminato, 1,6 milioni a termine e 60.000 di apprendistato".

Giovannini ha anche detto che nel periodo luglio-settembre, per la prima volta dopo 5 trimestri, il saldo tra rapporti di lavoro attivati e cessati "a livello tendenziale ha ripreso a crescere". A livello congiunturale "c'è stata anche una ripresa dell'apprendistato dopo 5 trimestri, e del tempo indeterminato dopo tre trimestri".

Negli ultimi mesi poi, grazie agli incentivi per i giovani, le donne e gli over 50, sono state assunte circa 14.000 donne di cui circa 3.500 con meno di 35 anni.

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