Pensioni, 541.000 over 50 non hanno versato contributi - Istat

martedì 17 dicembre 2013 17:22
 

ROMA, 17 dicembre (Reuters) - In Italia sono più di mezzo milione le persone con più di 50 anni che dichiarano di non aver versato contributi previdenziali, mentre oltre 400.000 circa, pur percependo la pensione, continuano volontariamente a lavorare.

Sono i dati che emergono dal report "Conclusione dell'attività lavorativa e transizione verso la pensione" condotto da Istat e riferito al 2012.

"541 mila individui tra 50 e 69 anni hanno dichiarato di non aver versato alcun tipo di contributo previdenziale. Le incidenze più elevate si registrano per le donne e nelle regioni meridionali", si legge nel rapporto Istat.

Il 62,0% degli occupati tra 50 e 69 anni intende smettere di lavorare appena inizierà a ricevere una pensione da lavoro mentre 411.000 (il 6,6% degli occupati in questa fascia di età), pur percependo già una pensione da lavoro, stanno prolungando volontariamente l'attività lavorativa.

"In questo gruppo sei individui su dieci, nella maggior parte dei casi lavoratori dipendenti, continuano a lavorare per motivi economici", spiega Istat.

Circa tre quarti dei ritirati dal lavoro di 50-69 anni è andato in pensione in maniera anticipata rispetto all'età prevista per la pensione di vecchiaia. Tale quota è molto elevata per la componente maschile, oltre il 90%, e nell'area settentrionale.

Tra gli inattivi di 50-69 anni che percepiscono una pensione da lavoro il motivo prevalente del ritiro è il raggiungimento dei requisiti minimi (43,6%), soprattutto per i maschi, seguito dal pensionamento obbligatorio (16,1%), indicato in misura maggiore dalle donne.

La durata media delle carriere lavorative dei ritirati dal lavoro di 50-69 anni è di 36,2 anni, in lieve aumento rispetto al 2006 (era di 35,1 anni). Le carriere continuano a essere mediamente più lunghe per la componente maschile (37,6 anni contro 33,9 anni delle donne).

Rispetto al 2006 il numero medio di anni di contributi versati sale da 34,0 a 35,4 anni. I periodi di contribuzione sono mediamente inferiori per le donne e nel Mezzogiorno.   Continua...