16 dicembre 2013 / 18:08 / 4 anni fa

SINTESI-Fsi in 2014 punta su servizi con iniziative di sistema

(Unisce pezzi precedenti, aggiunge background)

di Luca Trogni

MILANO, 16 dicembre (Reuters) - Nel giorno in cui viene a sapere dell‘esclusione dalla corsa per Versace, il Fondo Strategico Italiano annuncia per il 2014 la volontà di puntare con forza a un ruolo aggregante nel settore dei servizi.

Da un lato il Fondo controllato dalla Cdp vuole svolgere, puntando su una miglior fruizione degli alberghi, un ruolo di pivot per il turismo nazionale, un turismo in sofferenza a dispetto del patrimonio storico-artistico (ma anche gastronomico) che l‘Italia può vantare. Dall‘altro di fronte a utilities locali estremamente frammentate e, soprattutto nel Mezzogiorno, con scarsa capacità finanziaria e bassa produttività Fsi mette sul tavolo 500 milioni in funzione riunificatrice e di spinta all‘efficienza dei servizi pubblici.

Si tratta di due iniziative di sistema con cui il Fondo punta anche a rispondere alle larvate critiche degli scorsi mesi da parte del governo Letta, azionista ultimo di Cdp e Fsi, sull‘effettiva strategicità dell‘azione del Fondo Strategico.

Lo sviluppo di Metroweb soffre inevitabilmente per cause esogene: le tribolazioni di Telecom Italia tolgono a Cassa depositi e prestiti un soggetto con cui trattare in modo produttivo in materia di banda larga. Allo stesso tempo appare difficile impegnarsi con grande forza finanziaria sull‘espansione di Metroweb. Sarà un asset da conferire in una newco nazionale per la banda larga o vivrà di luce propria? Il venir meno della controparte, per le grandi incertezze sul futuro assetto proprietario di Telecom Italia, finisce con il bloccare l‘iniziativa della Cdp proprio in un settore-chiave come quello delle infrastrutture tlc.

FSI: IN 2013 OPERAZIONI DI SISTEMA SU SINGOLE SOCIETA’

In settori comunque importanti Fsi si è mosso negli scorsi mesi - con l‘acquisizione dell‘85% di Ansaldo Energia e del 42,3% di Sia - andando incontro a richieste istituzionali, più o meno formali. Nel caso di Ansaldo Energia era stato il presidente del Consiglio Enrico Letta a sostenere con forza la necessità di mantenerne l‘italianità per non assistere all‘ennesima uscita nazionale da un settore specializzato in cui è poi impossibile rientrare. E il risultato è stato quello di acquisire, almeno temporaneamente, la maggioranza assoluta di un gruppo, mossa prevista solo in casi eccezionali.

Per Sia la moral suasion è giunta da Bankitalia, determinata ad avere per la piattaforma dei sistemi di pagamento e di gran parte delle transazioni finanziarie italiane un soggetto istituzionale nazionale e non fondi o industrie internazionali.

Oggi gli annunci per il 2014: il Fondo Strategico punta a iniziative di sistema, con l‘obiettivo di diventare il garante del quadro di riferimento e non l‘investitore in un singolo gruppo.

Nel caso del turismo Fsi lancia un progetto per il consolidamento del settore alberghiero nazionale, fondato sulla separazione tra proprietà e gestione. Lo scopo è quello di rafforzare il settore turistico italiano che al momento soffre di carenza di mezzi finanziari e di bassa generazione di cassa. Il progetto presentato dal presidente Giovanni Gorno Tempini e dall‘AD Maurizio Tamagnini prevede la creazione di una società di proprietà immobiliare alberghiera, in cui gli attuali proprietari potrebbero conferire i loro hotel, e di una società di gestione alberghiera, che verrà affidata a società di gestione alberghiere professionali. “Vogliamo fornire un quadro di riferimento ai singoli albergatori, alle singole organizzazioni con attenzione agli immobili” afferma Tamagnini, sottolineando che per attirare i grandi flussi internazionali è fondamentale separare la proprietà dalla gestione.

Per le utilities locali l‘investimento sino a 500 milioni di euro è teso ad aggregare e a rendere più efficienti i servizi pubblici locali. “Oltre a Hera (in cui Fsi ha già investito partecipando all‘aumento di capitale) possiamo fare molto per le utilities locali. Per questo dedicheremo sino a 500 milioni a operazioni di consolidamento nel settore. Avremo molta attenzione al Mezzogiorno, ma non solo a quello” spiega Gorno Tempini.

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