Legge Stabilità, arriva regime di favore per bond ibridi banche

lunedì 16 dicembre 2013 17:49
 

ROMA, 16 dicembre (Reuters) - Dal 2014 le banche potranno rafforzare più facilmente il patrimonio di vigilanza emettendo obbligazioni ibride.

È questo l'effetto di un emendamento che il governo ha presentato alla legge di Stabilità.

"I maggiori o minori valori che derivano dalla attuazione di specifiche previsioni contrattuali degli strumenti finanziari [in materia di adeguatezza patrimoniale] non concorrono alla formazione del reddito imponibile degli emittenti ai fini" Ires e Irap, prevede il testo.

L'emendamento si applica "agli strumenti finanziari emessi dalla data di entrata in vigore" della manovra, il primo gennaio del prossimo anno.

Francesco Bonichi, tax partner di Allen and Overy, dice che, "se approvato in questa forma, l'emendamento rimuoverà gli ostacoli regolamentari e fiscali che fino ad oggi hanno impedito alle banche e alle assicurazioni italiane di utilizzare gli strumenti ibridi per rafforzare il patrimonio di vigilanza".

Il testo del governo massimizza infatti l'effetto che le obbligazioni ibride, titoli finanziari a metà strada tra debito e capitale, hanno nel rafforzare il patrimonio di migliore qualità, il Common equity tier 1 (Cet1).

Gli ibridi sono strumenti che la banca, al verificarsi di determinate condizioni, deve convertire in capitale.

Dal primo gennaio in Italia entrerà in vigore il regolamento Crr (Capital requirement regulation) su Basilea III. L'articolo 54 prevede che le banche debbano iscrivere a patrimonio core gli strumenti di Additional tier 1 (AT1), cioè gli ibridi, in base al valore dei titoli di capitale Cet1 che si generano con la conversione.

La conversione produce una riduzione del debito e di conseguenza una "sopravvenienza attiva", cioè un provento di natura straordinaria.   Continua...