Crisi, allarme sindacati su pensioni e costi Tares

venerdì 13 dicembre 2013 15:35
 

ROMA, 13 dicembre (Reuters) - Stangata in arrivo per le famiglie italiane con l'introduzione della Tares (Tassa rifiuti e servizi) che peserà in media 305 euro con un aumento del 35,4% rispetto al 2012, quando per la vecchia Tarsu/Tia si pagarono 225 euro.

E' quanto emerge da una indagine della Uil sui capoluoghi di provincia, secondo cui la Tares porterà nelle casse pubbliche 9,9 miliardi, con un incremento annuo del 30,3%, di cui 1,2 miliardi per pagare i servizi indivisibili dei Comuni.

Lo Spi-Cgil ha reso noto oggi uno studio condotto con l'Ipsos, secondo il quale il 46,2% dei pensionati italiani fatica ad arrivare alla fine del mese e si ritrova così costretto a rimandare pagamenti, ad intaccare i propri risparmi, a chiedere prestiti e aiuti ad altri. Il 24,3% invece ci arriva senza troppi problemi ma spende quasi tutto quello che prende di pensione mentre il 29,5% non solo ci arriva ma riesce anche a risparmiare qualcosa. Per farlo però è costretto a fare delle rinunce.

Secondo la Uil, su 90 città che hanno pubblicato le tariffe della Tares sui siti internet dei Comuni, 89 di esse hanno applicato aumenti, mentre soltanto Varese ha diminuito la tassa del 2,9%.

La città dove si paga di più (531 euro medi) è Reggio Calabria, mentre tra i capoluoghi di Regione Cagliari è la prima con 519 euro, seguita da Napoli 485 euro. A Milano le famiglie pagheranno 348 euro (+37,5%) mentre a Roma 335 euro (+7,7%, dovuto solo per la parte dei 30 centesimi al mq).

Secondo Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil, "la Tares costa più dell'Imu sulla prima casa".

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